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2,2 miliardi di persone non hanno accesso quotidiano all’acqua

La gestione e condivisione dell’acqua emerge come una chiave fondamentale per il benessere e la pace globale. Tuttavia, nel contesto mondiale si osserva una crescente propensione a considerare l’acqua come motivo di attrito e discordia, richiamando la celebre parabola del lupo e dell’agnello al fiume.

La situazione è aggravata dal fatto che tra il 2002 e il 2021, circa 1,4 miliardi di individui hanno risentito degli effetti della siccità, contribuendo all’aumento dei flussi migratori, che rappresentano il 10% della migrazione globale.

Nel corso della Giornata mondiale dell’Acqua, l’ONU, attraverso un’approfondita analisi pubblicata dall’UNESCO, ha sottolineato l’importanza di una gestione dell’acqua cooperativa e sostenibile. Tra i benefici elencati si trovano la sicurezza alimentare, sanitaria, energetica, la prevenzione dei disastri naturali, il sostegno all’istruzione, l’elevazione degli standard di vita e l’impulso allo sviluppo economico, senza tralasciare il valore dei servizi ecosistemici.

Nonostante questi sforzi, la comunità internazionale è ancora lontana dal raggiungere l’obiettivo n. 6 dell’Agenda 2030: assicurare l’accesso universale a fonti di acqua potabile sicura. Nel 2022, si contavano ancora 2,2 miliardi di persone prive di accesso quotidiano a acqua sicura, e 3,5 miliardi di individui esclusi da servizi igienico-sanitari adeguati, una problematica che affligge sia le aree rurali che quelle urbane, dove la rapida crescita demografica supera la capacità delle città di fornire servizi essenziali.

Il rapporto evidenzia che, attraverso la storia, l’acqua ha svolto un ruolo centrale nell’unire le comunità e costruire civiltà, soprattutto in regioni dal clima arido. È citato l’esempio dello Yemen, dove l’acqua di una diga diventata oggetto di contese è stata trasformata in fonte di pace grazie all’iniziativa di un gruppo di donne. Queste hanno fondato un’associazione per la gestione dell’acqua che ha favorito la risoluzione dei conflitti, con l’aiuto della FAO, attraverso l’implementazione di un sistema di irrigazione a gravità.

“Acqua di seta” by Stefania.foto6 is marked with CC0 1.0.

Un altro caso di successo è rappresentato dallo Stato del Gujarat in India, dove l’installazione di pannelli solari sui canali di irrigazione ha generato una serie di benefici ambientali e economici, riducendo l’evaporazione dell’acqua e migliorando l’efficienza energetica. Questo approccio innovativo offre un modello replicabile su scala globale.

In Cile, un sistema di sussidi mirati per l’acqua ha aiutato le famiglie più povere, contribuendo a ristabilire la fiducia nelle istituzioni post-dittatura. In Europa, la cooperazione transfrontaliera attorno ai bacini idrici condivisi dimostra il potenziale di partnership internazionali nel gestire in modo sostenibile le risorse idriche.

L’esperienza del fiume Sava, che attraversa le nazioni dell’ex Jugoslavia, esemplifica come l’acqua possa diventare un simbolo di riconciliazione e sviluppo socio-economico, sottolineando l’importanza cruciale dell’investimento nella “pace dell’acqua” per assicurare un futuro prospero in un’era segnata da sfide climatiche.

L’ONU ricorda che i bacini idrici transfrontalieri costituiscono il 60% delle acque dolci globali e sostengono oltre il 40% della popolazione mondiale. Nonostante ciò, in Africa, solo una minima parte dei bacini sotterranei transnazionali è oggetto di accordi formali di cooperazione, sottolineando la necessità urgente di riconoscere l’acqua non solo come una risorsa vitale ma anche come un ponte per la cooperazione internazionale e lo sviluppo sostenibile.

La scarsa gestione e l’assenza di accordi cooperativi sui bacini idrici transnazionali rappresentano un’enorme opportunità mancata per affrontare congiuntamente le sfide idriche, promuovere la ricerca e l’accesso a fonti d’acqua sotterranee, e avanzare verso una gestione più equa e sostenibile delle risorse idriche a livello globale.

“Acqua” by Xjs-Khaos is licensed under CC BY-SA 2.0.

In un mondo dove le tensioni per l’accesso all’acqua potrebbero facilmente esacerbare conflitti e instabilità, la promozione di accordi di cooperazione e la condivisione di pratiche sostenibili diventano imperative. La gestione congiunta delle risorse idriche transnazionali non solo può rafforzare la pace e la sicurezza regionale, ma anche catalizzare lo sviluppo economico, migliorare la salute pubblica e garantire la sicurezza alimentare per le comunità dipendenti da tali risorse.

Attraverso le storie di successo e i casi esemplari citati, è evidente che soluzioni innovative e l’adozione di approcci collaborativi possono trasformare significativamente la gestione dell’acqua, portando benefici a lungo termine per l’ambiente, la società e l’economia. Che si tratti della rivoluzionaria copertura dei canali con pannelli solari in India, della risolutiva iniziativa femminile in Yemen, o della strategica cooperazione sul fiume Sava nell’ex Jugoslavia, ogni esempio sottolinea l’importanza della condivisione delle risorse idriche come fondamento per la costruzione di un futuro più resiliente e prospero.

Questo è un richiamo all’azione per i governi, le comunità internazionali e le organizzazioni locali, affinché riconoscano l’acqua non solo come una fonte di vita, ma anche come un cruciale asse attorno al quale costruire politiche di sviluppo sostenibile e di pace. L’acqua, quindi, diventa un simbolo di unità e cooperazione, dimostrando che anche di fronte alle sfide globali più pressanti, la collaborazione e l’innovazione possono aprire la strada a soluzioni durature.

Nel contesto dell’attuale crisi climatica e delle crescenti pressioni sulle risorse idriche, investire nella “pace dell’acqua” e promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche a livello globale non è solo una scelta etica, ma una necessità strategica per garantire un futuro di prosperità e stabilità per le generazioni future. In questo sforzo collettivo, l’impegno verso la conservazione dell’acqua e la sua equa distribuzione può servire da catalizzatore per il raggiungimento di un più ampio insieme di obiettivi di sviluppo sostenibile, riaffermando il ruolo dell’acqua come pilastro fondamentale per il benessere dell’umanità e del pianeta.

“Aksum, bacino idrico detto piscina della regina di saba, 01” by Sailko is licensed under CC BY 3.0.
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