venerdì, Ottobre 7, 2022
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A Nizza un decreto anti povertà

Battaglia a Nizza della sezione locale della Ldh, Lega dei diritti umani, che ha impugnato presso il tribunale amministrativo delle Alpi Marittime il decreto municipale contro i senzatetto.

Due giorni fa il giudice in camera di consiglio ha pronunciato la sua decisione censurando un articolo del decreto, che ha il sapore della beffa, ma lasciando intatto il resto, che resta valido fino al prossimo 30 settembre 2022. Vediamo di cosa si tratta.

Il decreto, emanato il 13 giugno scorso, mira a regolamentare l’accattonaggio preoccupandosi di evitarlo nei settori turistico e ad alto traffico di Nizza e sulle spiagge. L’unico articolo censurato dal tribunale amministrativo riguarda il divieto di accattonaggio con cani senza guinzaglio e museruola. Forse un guizzo animalista del giudice, che ha però lasciato i divieti per tutto il resto.

Finiti i fasti degli anni d’oro della Costa Azzurra, Nizza ricava le sue entrate comunque ancora oggi dal turismo di medio e alto livello. Dagli anni 60 e 70 però la struttura sociale della costa è cambiata senza restare immune dall’impoverimento generale della Francia.

In particolare il fenomeno dei migranti si è riversato su quelle coste un tempo vetrina dei ricchi con i loro yacht e questo non piace naturalmente ai residenti. Anzichè affrontare il problema con soluzioni a carattere sociale, individuando centri di accoglienza e misure di sostegno, la giunta ha deciso di nascondere il problema sotto il tappeto ricorrendo al decreto anti povertà.

Soddisfazione ovviamente del consiglio comunale e del suo sindaco, Christian Estrosi, legato al partito di centrodestra Horizons di Édouard Philippe, secondo cui la disposizione serve a prevenire disordini e fastidi che pregiudicano la sicurezza e la tranquillità pubblica.

La decisione amministrativa arriva tre giorni dopo che lo stesso tribunale avrebbe autorizzato il Comune a chiedere alla prefettura di evacuare il campo clandestino di migranti sotto il cavalcavia della M6202, boulevard du Mercantour, a Saint-Augustin, nei pressi del capoluogo delle Alpi -Marittime.

L’ordine anti-accattonaggio prende di mira anche questo campo, adducendo un problema di sicurezza stradale. Una situazione denunciata invece dall’associazione All Citizens, che ricorda come “74 mila persone vivono al di sotto della soglia di povertà a Nizza e quando la povertà è troppo visibile, i poveri vengono cacciati un po’ più lontano. L’annunciata evacuazione del campo sopraelevato è un richiamo alla sicurezza. È il sostegno sociale e l’alloggio di cui queste famiglie hanno bisogno. Questi arresti ed evacuazioni spostano solo il problema senza risolverlo. Diamo la caccia ai poveri invece di ridurre la povertà.

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