domenica, Giugno 16, 2024
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All’Africa per il climate change servono 277 milioni di dollari l’anno

Durante una tavola rotonda sul finanziamento climatico tenutasi alle riunioni primaverili del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, Akinwumi Adesina, presidente del gruppo della Banca Africana di Sviluppo, ha sollecitato azioni immediate in risposta al caos causato dal cambiamento climatico in numerosi stati africani.

L’evento è stato organizzato dal vice ministro degli Esteri britannico e ministro dello Sviluppo e dell’Africa, Andrew Mitchell, e dal ministro tedesco della Cooperazione Economica e dello Sviluppo, Svenja Schulze.

Adesina ha enfatizzato l’importanza di un’azione collettiva per fronteggiare le severe siccità che affliggono il continente, evidenziando come nove dei dieci paesi più colpiti dal cambiamento climatico si trovino in Africa. Nonostante ciò, ha osservato che l’Africa riceve solo 30 miliardi di dollari annui per l’adattamento climatico, una cifra ben al di sotto dei 277 miliardi di dollari necessari, evidenziando un significativo deficit finanziario.

Per contrastare questo scenario, la Banca Africana di Sviluppo ha incrementato il suo impegno nel finanziamento climatico, superando i propri obiettivi annuali e destinando il 55% dei suoi finanziamenti totali a tale causa nel 2023, oltre l’obiettivo prefissato del 40%. Inoltre, la Banca ha introdotto diverse iniziative innovative per mobilitare risorse, inclusa l’emissione di 750 milioni di dollari in capitale ibrido, che ha raccolto un interesse sovrabbondante di 6 miliardi di dollari.

Una delle iniziative chiave è la “Climate Action Window”, parte della 16a ricostituzione del Fondo Africano di Sviluppo della Banca, descritta da Adesina come unica tra le banche multilaterali di sviluppo.

Con un finanziamento iniziale di 429 milioni di dollari da parte di Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Svizzera, si prevede di espanderlo fino a 13 miliardi di dollari. Questa finestra di azione sosterrà direttamente i paesi a basso reddito nella loro lotta contro il cambiamento climatico, attraverso finanziamenti per l’adattamento, la mitigazione e l’assistenza tecnica.

L’African Adaptation Acceleration Program, inoltre, mira a mobilitare 25 miliardi di dollari per l’adattamento climatico, rendendolo il più grande programma del suo genere a livello mondiale.

La tavola rotonda ha visto la partecipazione di figure chiave come Ajay Banga, presidente del Gruppo della Banca Mondiale, il primo ministro delle Barbados Mia Mottley, il CEO del Global Center on Adaptation Patrick V. Verkooijen, e ministri di diversi paesi.

L’incontro ha sottolineato l’importanza di partenariati e collaborazioni per migliorare l’efficacia dei finanziamenti climatici, lo sviluppo di progetti sostenibili e il supporto agli agricoltori di piccole dimensioni.

In quest’ottica, i relatori hanno urgito a un impegno rinnovato per migliorare la capacità dei paesi di sviluppare e gestire progetti idonei al finanziamento, con un focus particolare sulla necessità di un approccio sistemico che includa pianificazione strategica e partenariati orientati al supporto locale e al miglioramento delle capacità operative nazionali.

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