venerdì, Febbraio 3, 2023
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Bollette

di Alfredo Facchini

5 milioni di italiani negli ultimi 9 mesi non hanno pagato una bolletta della luce o del gas.

Due cittadini su tre (il 62 %) dichiarano che è stata la prima volta e le difficoltà bussano anche per il condominio: infatti, da gennaio a oggi, 2,6 milioni di persone hanno saltato una o più rate.

È quanto emerge da un’indagine effettuata dagli istituti “mUp research” e “Norstat”.

Secondo l’indagine, ci sarebbero altri 3,3 milioni di persone che, in caso di ulteriori rincari, potrebbero non riuscire a pagare le prossime bollette, in particolare, nel centro Italia e nel Mezzogiorno

Quanto siano veritiere al millesimo queste indagini non è dato sapere, ma certo fotografano una tendenza in atto. La crisi taglia le gambe.

Attualmente l’incremento delle tariffe elettriche è del 59% e porta la bolletta media della luce a raggiungere quota 1.782 euro su base annua a famiglia, con una crescita del 122% rispetto all’ultimo trimestre del 2021 e un aggravio di spesa pari a 662 euro in più a nucleo.

+662

Ma il peggio deve ancora arrivare. Per conoscere l’aumento delle tariffe del gas dell’ultima parte di quest’anno bisognerà attendere novembre ma, secondo le previsioni, i rincari dovrebbero essere del 70%, portando la bolletta del gas ad aumentare del 117% rispetto all’ultimo trimestre 2021, ovvero a una media di 2.942 euro a famiglia su base annua.

  • 2.942 euro.

Spaventoso. Il prezzo dell’energia elettrica è sostanzialmente quintuplicato nel giro di 20 mesi, passando da 7 a 38 centesimi al chilowattora.

La speculazione si è innescata alla ripresa delle attività economiche dopo gli stop imposti per contenere la pandemia di Covid-19. L’aumento della domanda di elettricità, in altre parole, ha portato con sé anche un aumento del suo prezzo.

Ma la botta finale è sopraggiunta con la guerra delle sanzioni alla Russia. Un suicidio. Mentre la guerra sul campo continua. E non sappiamo ancora dove ci vogliono portare.

Da noi che si fa?

In un Paese ridicolo e sinistro, come il nostro con dei politici, direbbe Pasolini, che sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: contaminazioni tra Molière e il Grand Guignol, cosa c’è da aspettarsi?

Ma anche i cittadini italiani non sono da meno. Il torpore è narcotizzante.

Almeno in Francia, per dire, ieri sono scesi in piazza oltre 150 mila persone. La sinistra francese di “Nupes” è tornata a riempire le strade di Parigi contro “il caro vita e l’inazione climatica“.

Una piazza che ha rilanciato l’appello per “uno sciopero generale” il prossimo 18 ottobre, a cui hanno già aderito diversi sindacati.

Non sono mancati momenti di tensione e scontri con la polizia, che ha caricato alcuni gruppi di manifestanti e sparato lacrimogeni.

Prove generali per un autunno che in Francia si preannuncia caldo, caldissimo.

Qui: sarà a temperatura ambiente?

Alfredo Facchini

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