giovedì, Febbraio 29, 2024
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Cambiamenti climatici, interviene la Corte per i Diritti umani di Strasburgo

La Corte europea dei diritti dell’uomo, Cedu, di Strasburgo si è occupata per la prima volta di cause legali relative ai cambiamenti climatici. Si tratta di una causa intentata dalla Swiss Women’s Climate Seniors Association: le duemila donne che ne fanno parte, con un’età media di 73 anni, vedono la loro salute particolarmente minacciata dal riscaldamento globale e dall’aumento delle temperature.

Con la loro causa davanti alla Cedu, le donne volevano accertarsi che la Svizzera sia costretta per ordine del tribunale a occuparsi maggiormente della questione climatica. A loro avviso, il loro paese non sta facendo abbastanza per proteggere il clima e sta quindi violando i diritti umani. La corte deve ora esaminare se e come i diritti umani obblighino i singoli Stati a fermare il cambiamento climatico. Il verdetto non sarà emesso a breve.

All’inizio del procedimento, molti esperti del clima si sono recati presso il tribunale di Strasburgo. La particolarità dell’iniziativa ha dato molta visibilità all’udienza, con diverse centinaia di persone e una discreta partecipazione della stampa.

“Siamo fiduciosi di poter fare la storia con questo caso e convincere la Svizzera a fare di più per la protezione del clima”, ha dichiarato ai giornalisti Anne Mahrer, co-presidente degli Swiss Climate Seniors. A dare supporto alla causa intentata contro la Svizzera è intervenuta anche Greenpeace.

Secondo l’organizzazione ambientalista, per la prima volta nella sua storia la Cedu si sta occupando del contenuto di un procedimento sugli effetti del cambiamento climatico sui diritti umani. La procedura chiarirà “se e in che misura un Paese come la Svizzera debba ridurre maggiormente le proprie emissioni di gas serra per tutelare i diritti umani”.

Ma la causa contro la Svizzera è soltanto la prima di una serie che potrebbe diventare lunga per la Cedu. Il tribunale ha avviato anche una causa sul clima contro la Francia. In quel caso il querelante è un ex sindaco di una città nel nord della Francia minacciata dall’innalzamento del livello del mare.

C’è anche una terza causa sul clima in programma a Strasburgo, ma in questo caso la discussione è posticipata a dopo l’estate. Si tratta dell’appello alla Cedu presentato da cittadini portoghesi contro le emissioni di gas serra inquinanti di 32 stati del Consiglio d’Europa.

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