martedì, Aprile 16, 2024
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“Ci state rubando l’acqua”. Le proteste in Germania contro la Tesla

Grünheide si è trasformata in un nuovo fulcro di mobilitazione ambientalista. Domenica pomeriggio, presso la stazione ferroviaria di Fangschleuse a Grünheide, nel Brandeburgo, circa mille attivisti si sono uniti per esprimere il loro dissenso nei confronti di Tesla.

La critica principale mossa dai partecipanti riguarda il presunto rischio che le attività dell’impresa americana, parte dell’impero di Elon Musk, rappresentino per la qualità e la disponibilità dell’acqua in una regione già segnata dalla siccità.

Loro non si limitano a dichiarare di lottare per il futuro rubato, ma sottolineano come in realtà sia l’acqua a essere sottratta. La protesta ha avuto inizio alle 14:45, animata da camion dotati di megafoni, fischi e striscioni, diretti verso il municipio di Grünheide.

L’evento ha evidenziato la sua natura controversa anche attraverso una contromanifestazione, promossa sotto lo slogan “Tesla deve rimanere!”, su iniziativa del gruppo locale del SPD. Questa ha visto la partecipazione di circa trenta individui riuniti presso la pensione Heidewirt sul lago Peetzsee, protetti dalle forze dell’ordine. Queste ultime hanno vigilato sulla protesta minoritaria, documentando il passaggio dei dimostranti.

La tensione era palpabile a Grünheide, soprattutto dopo l’attentato incendiario alla linea elettrica della scorsa settimana, che ha messo in crisi l’approvvigionamento energetico dell’azienda, attacco rivendicato dal gruppo estremista di sinistra “gruppo Vulkan”.

La presa di posizione del presidente di Nabu Brandenburg, che ha apertamente criticato l’azione, è stata accolta da disapprovazione. Anche Manu Hoyer, cofondatore e portavoce dell’iniziativa cittadina Grünheide, in un’intervista ha espresso dissenso per tale gesto, incompatibile con l’intento di protesta pacifica del gruppo.

Nonostante ciò, Lou Winters, portavoce dell’alleanza “Chiudi i rubinetti a Tesla”, ha descritto l’evento come un trionfo. “È gratificante vedere oltre mille persone unite. È fondamentale preservare il bosco di Grünheide.” La presenza di una contromanifestazione non ha inciso sull’entusiasmo dell’alleanza, secondo Winters, che ha evidenziato la superiorità numerica dei propri sostenitori.

Gli attivisti ambientalisti non hanno intenzione di abbandonare la foresta minacciata dall’espansione della fabbrica Tesla, continuando a dimorare nelle loro abitazioni arboree. Il permesso ufficiale per il loro insediamento scadrà il 15 marzo, ma, come afferma un rappresentante dell’iniziativa “Stop Tesla”, la resistenza proseguirà finché non sarà assicurata la salvaguardia della foresta e dell’acqua dalla vendita a Tesla.

La protesta è inserita nel calendario di eventi “Acqua. Terra. Giustizia”, organizzato dal movimento ambientalista francese Les Soulèvements de la Terre, attivo, tra l’altro, contro la costruzione di serbatoi idrici per l’agricoltura intensiva e la privatizzazione delle risorse idriche.

Il tour del gruppo ha incluso dieci tappe in Germania, toccando luoghi come la Renania, la Lausitz, la Franconia e Berlino, enfatizzando l’importanza della lotta contro Tesla. “È cruciale per noi dimostrare solidarietà internazionale verso le battaglie per l’acqua e, contemporaneamente, evidenziare che questa non è soltanto una questione locale”, dichiara Lou Winters.

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