venerdì, Febbraio 3, 2023
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Condannata in Germania un’ex impiegata nel campo di concentramento di Stutthof

L’ex impiegata del campo di concentramento di Stutthof, Irmgard F., è stata dichiarata colpevole di complicità in omicidio per oltre 10 mila persone. Lo ha deciso stamane il tribunale distrettuale di Itzehoe, condannando la donna, che ormai ha 97 anni, a due anni con sospensione della pena.

Secondo gli accertamenti del tribunale penale, l’imputata lavorò dal giugno 1943 all’aprile 1945 come impiegata civile presso la sede di Stutthof vicino a Danzica. In tal modo, ha aiutato i responsabili del campo di concentramento nell’uccisione sistematica dei detenuti. Poiché aveva solo dai 18 ai 19 anni al momento del crimine, il processo si è svolto davanti a un tribunale minorile.

I giudici hanno accolto la richiesta del pubblico ministero. La difesa aveva chiesto l’assoluzione. L’imputata è rimasta in silenzio durante tutto il processo.

“Il diritto penale statale non può fare di più in termini di contenuto”, ha spiegato l’avvocato Hans-Jürgen Förster, che ha rappresentato quattro sopravvissuti di Stutthof come querelanti congiunti.

Il processo era iniziato il 30 settembre 2021. Durante i 40 giorni dell’udienza, il tribunale ha ascoltato come testimoni otto dei 31 ricorrenti. I sopravvissuti del campo hanno riferito delle sofferenze e delle morti di massa a Stutthof.

Fondamentale la testimonianza dello storico Stefan Hördler, che la difesa dell’imputata aveva tentato di rendere inaccettabile in aula presentando un’istanza di parzialità contro di lui che il tribunale ha respinto.

L’imputata inizialmente non voleva affrontare il procedimento ed è scomparsa il primo giorno del dibattimento dalla sua casa di riposo a Quickborn. Venne ritrovata poche ore dopo dalla polizia in una strada di Amburgo.

Il tribunale a quel punto aveva emesso mandato di cattura e la donna passò cinque giorni agli arresti. Solo alla fine del processo ha rotto il silenzio. “Mi dispiace per tutto quello che è successo – ha detto lasciando l’aula – mi dispiace di essere stata a Stutthof in quel momento. Non posso dire di più”.

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