giovedì, Maggio 23, 2024
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Corte dei Conti: la spesa sul Pnrr procede più lenta al sud

La Corte dei Conti ha rilasciato il suo rapporto semestrale sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), evidenziando come le attività di attuazione stiano procedendo in linea con gli obiettivi pianificati per il primo semestre del 2024. Il documento sottolinea che, fino a metà marzo, solo due delle scadenze imposte presentano una complessità attuativa elevata, ritenuta gestibile grazie all’avvio di adeguate misure correttive.

Il rapporto fornisce una panoramica positiva sul progresso complessivo del Piano, notando che solo il 7% degli investimenti previsti ha incontrato difficoltà significative nell’attuazione. Questo dato è incoraggiante se si considera l’ambito e la portata delle riforme e degli investimenti coinvolti nel PNRR.

Tuttavia, la spesa effettiva del PNRR rimane in una fase piuttosto iniziale. La relazione della Corte dei Conti rileva che, per poco più della metà delle misure esaminate, il livello di spesa effettiva rispetto al cronoprogramma è ancora al di sotto del 15%, con una media generale che si attesta intorno al 3%.

Ciò avviene nonostante i pagamenti effettuati agli attuatori siano stati superiori rispetto alle previsioni del piano di spesa 2020-2023. Secondo la Corte, la bassa spesa potrebbe riflettere una strategia di concentrazione degli investimenti nella seconda metà del piano o potrebbe essere influenzata da complicazioni legate alle procedure amministrative.

In termini di misure specifiche, il rapporto esprime soddisfazione per l’implementazione delle 61 misure rivolte a ridurre i divari di genere e generazionali. A febbraio 2024, i progetti finanziati, che ammontano a circa 28,3 miliardi di euro (il 68,5% delle risorse totali allocate per queste iniziative), rispecchiano le necessità dei territori, con una particolare enfasi sul Mezzogiorno, regione che presenta i maggiori divari.

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Tuttavia, i lavori pubblici nelle regioni del Mezzogiorno e in alcune aree del Centro stanno procedendo con più lentezza: dei 12,6 miliardi di euro destinati a questi progetti, sono stati banditi appalti per 6,4 miliardi di euro, ma solo 3,6 miliardi sono stati effettivamente assegnati.

Il PNRR comprende anche un capitolo dedicato alla politica climatica, denominato RepowerEU. La Corte valuta positivamente l’approccio incentrato sull’uso di incentivi diretti alle imprese, sottolineando sia la garanzia di spesa che l’importante ruolo che le imprese svolgono nel processo di transizione energetica.

Le proiezioni degli esperti supportano l’ottimismo riguardo alla capacità di proseguire con successo nella riduzione dei consumi energetici.

Sul fronte politico, l’eventuale estensione o replica del PNRR rimane un tema di dibattito tra i membri dell’Unione Europea. Durante la prossima riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona e dell’UE a Bruxelles, non è prevista una discussione specifica su questo argomento, data la mancanza di un consenso unanime.

Tuttavia, il punto sul PNRR sarà discusso dopo l’approvazione di 27 piani e l’erogazione di 232 miliardi di euro, segnali di un impegno sostanziale, nonostante le differenze di opinioni tra gli stati membri.

“Logo Corte dei Conti” by Corte dei Conti is licensed under CC BY-SA 4.0.
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