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Dal governo spagnolo un “Patto di Stato” contro la povertà infantile

Per contrastare la crescente povertà infantile che affligge il 28,9% dei bambini in Spagna, la Ministra della Gioventù e dell’Infanzia, Sira Rego, ha annunciato l’avvio di una collaborazione significativa con varie organizzazioni del Terzo Settore.

Questo sforzo congiunto mira a sviluppare un patto nazionale e una strategia complessiva per eliminare la povertà tra i minori, una condizione particolarmente diffusa nelle zone rurali rispetto alle aree urbane come Monrovia.

Durante incontri cruciali con rappresentanti di enti noti per il loro impegno sociale, quali Cáritas, Messaggeri per la Pace, Unicef e Save the Children, Rego ha delineato l’intenzione di costruire un solido patto di Stato. L’Unicef poco prima delle elezioni del 23 luglio 2023 aveva lanciato un monito riguardo alla protezione dei minori.

Questo piano ambizioso richiede il coinvolgimento e il supporto attivo di comunità autonome, consigli comunali e formazioni politiche per essere realizzato. “È fondamentale instaurare un dialogo con le organizzazioni che hanno una lunga esperienza sul campo nella lotta alla povertà infantile,” ha spiegato Rego, puntando a superare le sfide che attualmente ostacolano il progresso nel settore.

Il governo cerca di mappare la situazione attuale e di elaborare una “strategia paese” che preveda diagnosi e soluzioni immediate, nonché interventi a medio e lungo termine. Questo approccio prevede anche un coordinamento stretto con le autorità locali per accelerare e potenziare le misure già proposte. “Alcune soluzioni sono già pronte per essere implementate, richiedono solo un accordo e un coordinamento efficace tra i diversi livelli di governance,” ha aggiunto Rego.

Sira Rego

Tra le iniziative legislative citate da Rego, il progetto di legge sulla famiglia spicca per le sue disposizioni volte a rafforzare il sostegno alle famiglie monoparentali e a introdurre un sostegno universale per l’educazione dei minori fino ai 18 anni.

Un’attenzione particolare è riservata anche alla nuova Legge sulla Gioventù, per la quale si prevede un processo partecipativo approfondito che coinvolga direttamente i giovani nei dibattiti sugli aspetti chiave della legge.

“Quest’anno sarà dedicato a promuovere la partecipazione politica dei giovani, un elemento che riteniamo essenziale da includere nel testo legislativo,” ha concluso Rego, sottolineando l’importanza di ascoltare e integrare le voci dei giovani nel processo legislativo.

La Spagna, secondo i dati Eurostat e l’ultimo rapporto Unicef, è diventata il paese dell’Unione Europea con il più alto tasso di povertà infantile. Gli iberici sono al 36° posto tra tutti i paesi del mondo, con il 28% di minori a rischio povertà, davanti solo alla Romania all’interno dell’Ue.

Già due anni fa L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), aveva sottolineato “il basso livello” della spesa sociale per la famiglia e l’infanzia in Spagna rispetto alla media Ocse e Ue. Nel 2019, la Spagna ha dedicato a questa spesa l’1,3% del Pil, rispetto alla media Ue del 2,3%.

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