domenica, Aprile 14, 2024
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Germania, la legalizzazione della cannabis e la compatibilità con la UE

La proposta tedesca di legalizzare la cannabis suscita interrogativi sulla sua compatibilità con il diritto dell’Unione Europea e il diritto internazionale, sollevando la possibilità che possa essere impugnata in sede giudiziaria. Nonostante questi potenziali ostacoli, la coalizione governativa tedesca, denominata “coalizione semaforo”, ha elaborato un approccio strategico bifasico per navigare nel processo di legalizzazione.

La prima fase della legalizzazione, che sarà sottoposta al voto del Bundestag, mira a depenalizzare in larga misura il possesso di cannabis fino a 25 grammi per uso personale e consente la coltivazione di massimo tre piante per individuo. Inoltre, prevede la possibilità per le associazioni di coltivatori, limitate a 500 membri, di coltivare cannabis collettivamente, sebbene esclusivamente per scopi non commerciali. Questo passo iniziale si focalizza sull’uso personale della cannabis, in linea con un’eccezione espressa in una decisione quadro dell’UE del 2004 che proibisce la coltivazione e la vendita di droghe, consentendo deroghe per il “consumo personale” come previsto dalla legislazione nazionale.

La seconda fase, come illustrato dal ministro federale della sanità Karl Lauterbach, intende testare una legalizzazione più estesa della cannabis attraverso progetti pilota in alcune regioni selezionate, consentendo la vendita di cannabis in negozi autorizzati, come le farmacie. Questa fase di sperimentazione regionale mira a valutare scientificamente gli effetti della legalizzazione sulla salute pubblica, garantendo che i prodotti venduti siano di qualità controllata e possano contribuire a combattere l’influenza della criminalità organizzata sul mercato della cannabis. L’iniziativa si propone di evitare gli errori osservati nei Paesi Bassi, dove la vendita di cannabis nei coffee shop è tollerata, ma la catena di approvvigionamento rimane nel mercato illegale.

La legge sulla cannabis, tuttavia, deve navigare in un panorama legale complesso. A livello europeo, esistono restrizioni sulla coltivazione e vendita di droghe, mentre a livello internazionale, la Germania è vincolata da vari trattati che classificano la cannabis come sostanza illegale. Nonostante ciò, una dichiarazione interpretativa emessa dalla Germania nel 1993, in occasione della ratifica della Convenzione sugli stupefacenti del 1988, potrebbe offrire una base legale per adeguamenti futuri alla legislazione nazionale in materia di cannabis.

Il ministro Lauterbach ha annunciato che i dettagli e un progetto di legge per questa seconda fase saranno presentati solo dopo l’approvazione della legge iniziale, con l’intenzione di coinvolgere formalmente la Commissione UE attraverso la notifica del disegno di legge per una revisione, cercando di evitare potenziali cause legali e di lavorare con altri Stati membri dell’UE, come il Portogallo, per un allentamento delle restrizioni esistenti. Questo approccio riflette una cautela nel procedere con la legalizzazione, riconoscendo sia le complessità legali che le potenziali implicazioni sulla salute pubblica e sulla sicurezza.

Foto da Pixabay
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