domenica, Giugno 16, 2024
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Gli omicidi e le trame oscure dei servizi segreti nell’India di Modi

L’anno scorso, l’amministrazione della Casa Bianca ha messo in atto un’accoglienza calorosa per il Primo Ministro indiano Narendra Modi, nell’ambito di una visita di stato progettata per rafforzare le relazioni con un crescente potere globale e potenziale alleato contro la Cina.

Durante l’evento, la decorazione ha incluso fiori di loto, simbolo del partito di Modi, il Bharatiya Janata, e uno chef è stato fatto arrivare dalla California per preparare un menù vegetariano. Il Presidente Biden ha lodato i valori condivisi tra i due paesi, basati su fiducia reciproca, sincerità e rispetto.

Tuttavia, in concomitanza con questa celebrazione il 22 giugno, una dinamica oscura si stava sviluppando in parallelo. Un ufficiale dell’intelligence indiana, identificato come Vikram Yadav dell’ala di ricerca e analisi, o RAW, stava inviando istruzioni finali per assassinare uno dei critici più severi di Modi negli USA.

L’obiettivo era l’attivista sikh Gurpatwant Singh Pannun, residente a New York. Le istruzioni includevano dettagli cruciali come l’indirizzo di Pannun, e l’assassinio doveva essere eseguito non appena confermato che fosse a casa.

Queste azioni rappresentano la prova più diretta che i piani di assassinio, che sono stati poi sventati dalle autorità statunitensi, erano diretti dall’intelligence indiana.

Secondo quanto riferito da funzionari occidentali attuali ed ex alla sicurezza, citati dal Washington Post, il complotto di assassinio era approvato dai ranghi più alti della RAW, inclusi quelli vicini alla cerchia interna di Modi.

Indagini condotte da agenzie di intelligence come la CIA e l’FBI hanno rivelato collegamenti potenziali con Modi stesso, sebbene non sia stata trovata una “prova fumante” della sua diretta conoscenza dei piani.

Narendra Modi e Joe Biden by MEAphotogallery licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

Negli ultimi due anni, almeno cinque attivisti sikh negli Stati Uniti e cinque in Canada sono stati avvertiti dalle forze dell’ordine di prendere precauzioni. Tra loro c’era Pritpal Singh a Fremont, in California, che raccontò di aver ricevuto una visita dagli agenti dell’FBI giorni dopo la morte di Nijjar.

La rivelazione di queste trame omicide in Nord America ha evidenziato il cambiamento di postura della RAW, che ora sembra agire con una nuova aggressività globale. Queste operazioni hanno portato a una sorveglianza e molestie incrementate nei confronti della diaspora indiana, soprattutto in paesi come Australia, Germania e Gran Bretagna.

La crescente preoccupazione per l’autoritarismo di Modi si accompagna a un accresciuto interesse geopolitico dell’India, con l’obiettivo di affermarsi come potenza indipendente in un’epoca di tensioni globali.

Il Washington Post ha basato queste rivelazioni su interviste con oltre trenta funzionari attuali ed ex di Stati Uniti, India e altri paesi, molti dei quali hanno preferito rimanere anonimi a causa della delicatezza delle informazioni.

Queste indagini delineano un quadro inquietante delle azioni dell’India sotto la guida di Modi, e sollevano questioni cruciali sulla gestione delle relazioni internazionali e il rispetto dei diritti umani e della sovranità nazionale.

“India BC Trip 08 poverty 2” by rishisensei is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.
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