martedì, Aprile 16, 2024
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Haiti, 1500 persone uccise nel 2024, metà abitanti senza cibo

Ad Haiti, una nazione di 11,5 milioni di abitanti, una crisi umanitaria senza precedenti ha lasciato circa 4,9 milioni di persone, il 42,6% della popolazione, in estrema necessità di aiuto.

Secondo il recente rapporto dell’Ipc (Classificazione Integrata delle Fasi della Sicurezza Alimentare), un organismo indipendente che include esperti delle Nazioni Unite, governi e ONG come Azione contro la Fame, attiva in Haiti dal 1985, la metà degli haitiani sta affrontando gravi livelli di insicurezza alimentare, con 1,64 milioni di persone sull’orlo della carestia.

La situazione è stata esacerbata da settimane di violenze di gruppo che hanno portato alla chiusura dell’aeroporto e al blocco delle spedizioni a Port-au-Prince, causando una paralisi della capitale e impatti devastanti sull’intero paese. Di conseguenza, circa 362.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case.

L’aumento dei prezzi, la riduzione dei raccolti dovuta alla siccità e la scarsità di aiuti umanitari globali hanno aggravato la situazione di insicurezza alimentare. La dipendenza di Haiti dalle importazioni di cibo, che varia tra il 50% e l’85%, rende il paese particolarmente esposto all’inflazione e alla volatilità dei prezzi sui mercati internazionali.

Anche prima dell’attuale crisi, l’inflazione aveva già raggiunto il 48% e continua a crescere, rendendo la popolazione ancora più vulnerabile.

da https://www.unicef.org/appeals/haiti

Azione contro la Fame sollecita gli attori locali, nazionali e regionali a coordinare le forniture umanitarie e le spedizioni di cibo attraverso porti e aeroporti secondari, in particolare a Cap Haitien. Nonostante le difficoltà, è essenziale trovare nuove soluzioni per far fronte alla crisi. Tuttavia, nonostante la crescente necessità di aiuti, il supporto internazionale ad Haiti ha visto una drastica diminuzione.

Nel 2023, solo il 34% dei fondi richiesti è stato raccolto, lasciando un deficit del 66%. Quest’anno, il Piano di Risposta Umanitaria per Haiti ha ottenuto solamente il 6,5% dei fondi necessari. Nonostante le sfide, Azione contro la Fame ha assistito 504.344 persone nel 2023, con uno staff di 120 dipendenti.

La situazione è ulteriormente complicata dall’ondata di violenza che affligge l’isola. Nonostante gli appelli internazionali per la pace, inclusi quelli di Papa Francesco, le bande armate continuano a seminare terrore.

Recenti tentativi di assalto al Palazzo Nazionale a Port-au-Prince da parte della coalizione di bande “Vivre Ensemble”, guidata dall’ex poliziotto Jimmy Cherizier, detto Barbacue, sono stati contenuti dalla Polizia Nazionale Haitiana, che ha riportato cinque feriti, uno dei quali grave.

Un rapporto delle Nazioni Unite per i diritti umani ha documentato 4.451 uccisioni nel 2023, con oltre 1.500 persone uccise a causa della violenza delle bande. La corruzione, l’impunità e il malgoverno hanno eroso lo stato di diritto, mentre le pratiche di reclutamento di bambini da parte delle bande, la violenza sessuale e il traffico di armi continuano nonostante l’embargo.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha condannato queste azioni, esortando a una migliore attuazione dell’embargo sulle armi e a un’immediata cessazione delle violenze.

Foto di Zachary Vessels: https://www.pexels.com/it-it/foto/amore-ritratto-bambino-madre-6794247/
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