mercoledì, Luglio 17, 2024
HomeCostumeI "nottambuli" hanno capacità cognitive maggiori dei "mattinieri"

I “nottambuli” hanno capacità cognitive maggiori dei “mattinieri”

Adesso ci sono anche i fondamenti scientifici per affermarlo: l’idea che i nottambuli, coloro che restano svegli fino a tarda notte, abbiano difficoltà a completare attività durante il giorno potrebbe essere errata.

Ricerche recenti indicano che andare a letto tardi potrebbe giovare al cervello: gli individui che si identificano come nottambuli sembrano essere più vigili rispetto a chi va a dormire presto.

Gli studiosi dell’Imperial College di Londra hanno esaminato i dati dell’UK Biobank, coinvolgendo oltre 26.000 partecipanti sottoposti a test di intelligenza, ragionamento, tempo di reazione e memoria.

I risultati indicano che le funzioni cognitive dei nottambuli sono superiori rispetto ai mattinieri. Le persone che restano alzate fino a tardi hanno ottenuto punteggi migliori nei test di intelligenza, ragionamento e memoria.

Il team di ricerca ha analizzato come la durata e la qualità del sonno, insieme al cronotipo, influenzino le prestazioni cognitive. È emerso che i nottambuli e gli intermedi possiedono funzioni cognitive superiori, mentre i mattinieri ottengono i punteggi più bassi.

Essere nottambuli è spesso associato a personalità creative, come artisti, autori e musicisti, inclusi Henri de Toulouse-Lautrec, James Joyce, Kanye West e Lady Gaga. Anche alcuni politici come Margaret Thatcher, Winston Churchill e Barack Obama, noti per dormire poco, sembravano trarne vantaggio.

Tuttavia, lo studio ha rilevato che la durata del sonno è cruciale per le funzioni cognitive: chi dorme tra le sette e le nove ore per notte ottiene i migliori risultati.

La dott.ssa Raha West, principale autrice dello studio, ha sottolineato l’importanza di dormire a sufficienza per mantenere il cervello sano e funzionante al meglio.

Il professor Daqing Ma, co-responsabile dello studio, ha evidenziato che la gestione proattiva dei modelli di sonno è fondamentale per migliorare e proteggere la funzione cerebrale. Ha suggerito l’implementazione di politiche per migliorare i modelli di sonno nella popolazione.

Alcuni esperti hanno invitato alla cautela nell’interpretazione dei risultati. Jacqui Hanley di Alzheimer’s Research UK ha osservato che non è chiaro se essere mattinieri o nottambuli influenzi la memoria e il pensiero, o se un declino cognitivo causi cambiamenti nei modelli di sonno.

Jessica Chelekis della Brunel University di Londra ha notato importanti limitazioni nello studio, come la mancata considerazione del livello di istruzione e dell’ora del giorno in cui venivano condotti i test cognitivi. Tuttavia, ha riconosciuto che lo studio sfida utilmente gli stereotipi sul sonno.

“studying & sleeping” by mrehan is licensed under CC BY-SA 2.0.
RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

ARTICOLI CORRELATI