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Il cacao è molto amaro per i coltivatori della Costa d’Avorio

Gli agricoltori devono assumere un ruolo più proattivo nella catena del valore del settore, secondo i coltivatori locali. La mancanza di voce in capitolo sul prezzo della frutta prodotta è un problema che deve essere affrontato. Il sindacato degli agricoltori è impegnato a rendere il cacao più sostenibile e a garantire che la sua produzione avvantaggi le comunità locali.

Di recente, il governo ha aumentato il prezzo di un chilogrammo di cacao, un passo avanti positivo, ma ulteriori misure sono necessarie per sostenere adeguatamente i produttori. Il 2 aprile, la Costa d’Avorio ha annunciato il nuovo prezzo per la stagione di metà raccolto, fissandolo a 1500 franchi CFA (2,48 dollari) per chilogrammo, un aumento del 50%. Questo incremento è stato influenzato dall’impennata dei prezzi del cacao alla Borsa di New York a febbraio, dove hanno raggiunto un record di 5.874 dollari per tonnellata.

Dal 2021, la Costa d’Avorio e il Ghana hanno introdotto un premio di 400 dollari per tonnellata, noto come “differenziale di reddito dignitoso”, per garantire un reddito minimo agli agricoltori indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato. Tuttavia, i produttori ivoriani sperano in ulteriori aumenti nella prossima stagione.

Le autorità governative e diversi organismi regolatori in Costa d’Avorio giocano un ruolo cruciale nel determinare il prezzo del cacao. Il Conseil du Cafe Cacao (Consiglio Caffè-Cacao) è l’entità principale responsabile della regolamentazione dei prezzi e della supervisione dell’industria del cacao nel paese.

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All’inizio di ogni stagione, il governo annuncia pubblicamente i prezzi del cacao, basandosi su vari fattori come i tassi di mercato globali, i costi di produzione e il feedback dei coltivatori e di altre parti interessate. Questo sistema di stabilizzazione garantisce un reddito fisso per chilogrammo venduto, proteggendo i produttori dalle fluttuazioni del mercato.

Souleymane Fofana, un esportatore di cacao che ha fondato la sua azienda, Cote d’Ivoire Commodities, nel 2017, descrive il sistema di stabilizzazione come sensato, data l’instabilità dei prezzi delle materie prime sul mercato internazionale. Fofana evidenzia le sfide che gli agricoltori affrontano, come l’invecchiamento dei frutteti di cacao che riducono la produttività e la limitata domanda interna di cioccolato, che è visto come un lusso in Costa d’Avorio.

Il mercato globale del cioccolato, valutato a 119,39 miliardi di dollari nel 2023, è dominato da grandi multinazionali come Mars Wrigley Confectionery, il Gruppo Ferrero e Mondelez. Le fortune delle famiglie Ferrero e Mars, secondo un’analisi di Oxfam, ammontavano a 160,9 miliardi di dollari nel 2023, superando il PIL combinato dei principali produttori di cacao, la Costa d’Avorio e il Ghana. Questo squilibrio richiede una riflessione approfondita per aumentare i profitti per il paese e per tutti gli stakeholder del settore, secondo Fofana.

In Costa d’Avorio, solo pochi produttori locali trasformano i semi di cacao in cioccolato, ma la capacità industriale non è paragonabile a quella delle multinazionali. Fofana suggerisce che il paese dovrebbe espandere i propri mercati, includendo regioni come il MENA, per aumentare le opportunità di vendita.

La Federazione del Commercio del Cacao (FCC), con sede a Londra, è vista da Fofana come un ente che limita le opportunità commerciali per paesi come la Costa d’Avorio. Egli sostiene che le aziende dovrebbero registrarsi presso la FCC, ma ritiene che il cambiamento dei mercati globali richieda una maggiore apertura verso nuovi partner commerciali.

Nel villaggio di Abude gli agricoltori coltivano diligentemente il cacao, ma non consumano cioccolato. Per loro, spendere i propri guadagni per una tavoletta di cioccolato è impensabile, dato che il prezzo di vendita è pari a quello che guadagnano per un chilogrammo di fave di cacao. Gli agricoltori cercano di diversificare le coltivazioni, ma ritengono che i benefici economici del cacao dovrebbero essere equamente distribuiti.

Il cacao è cruciale per le grandi multinazionali e i loro consumatori, e i produttori locali dovrebbero essere in grado di trarne maggiori benefici.

World Agroforestry CC BY-NC 2.0
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