mercoledì, Aprile 17, 2024
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Il fallimento annunciato dei decreti Meloni sull’accoglienza ai migranti

il nuovo rapporto sul sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati in Italia, realizzato da ActionAid e Openpolis nell’ambito del progetto Centri d’Italia, fin dal titolo non lemanda a dire. E’ arrivato alla sua settima edizione ed è la prima piattaforma di monitoraggio indipendente sul sistema di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati nel paese.

Le recenti misure legislative adottate dal governo Meloni riguardanti l’immigrazione e la dichiarazione dello stato di emergenza hanno ufficializzato pratiche precedentemente considerate irregolari, ledendo i diritti degli individui, inclusi i minori.

Queste azioni hanno introdotto come normative delle procedure che in precedenza erano viste come eccezioni. Tuttavia, dopo un anno, persiste l’assenza di un documento regolamentare che dovrebbe definire la gestione dei servizi e dei relativi costi. Di conseguenza, in mancanza di linee guida chiare, le autorità locali procedono secondo discrezione.

L’indagine è basata sui dati forniti dal Viminale. Il Ministero dell’Interno non ha ancora pubblicato il report sull’accoglienza per il 2022, previsto per il 30 giugno 2023. Nonostante i dati siano liberamente accessibili sulla piattaforma Centri d’Italia, ActionAid e Openpolis hanno riscontrato una resistenza nel divulgare ulteriori informazioni, nonostante le richieste legali per la loro pubblicazione.

Per comprendere meglio le politiche di accoglienza attuali, è stata analizzata la base dati ANAC, esaminando 3.195 bandi per la gestione dei centri di accoglienza, che rappresentano quasi il 50% del totale dei bandi emessi.

“TwentyShoes – 17” by Tommi Boom is licensed under CC BY-SA 2.0.

Mentre mentre negli anni 2018-2021 i problemi erano mitigati da flussi migratori in calo, negli ultimi due anni si è registrata una crescita degli ingressi nel sistema. Per questo diventa particolarmente interessante verificare come si è evoluta nel corso degli ultimi anni la dinamica dei contratti pubblici.

Le prefetture infatti sembrano sempre più in difficoltà ad assegnare gli appalti per l’accoglienza e ricorrono sempre più spesso ad affidamenti diretti o altre procedure in cui il grado di trasparenza e competitività degli appalti si riduce, ampliando le possibilità che emergano fenomeni di malagestione.

Eppure questa situazione, a tratti critica, non pare giustificata dal numero di migranti in ingresso che, per quanto elevato, non ha superato livelli già affrontati negli scorsi anni. Malgrado ciò, invece che affrontare le numerose questioni aperte il governo di Giorgia Meloni si è limitato ad emanare o provvedimenti che non hanno alcun impatto su sistema di accoglienza o norme che regolarizzano prassi disfunzionali.

Tra i vari provvedimenti analizzati in “Un fallimento annunciato” uno desta particolare preoccupazione, ovvero la creazione di un nuovo circuito di accoglienza dedicato a strutture “temporanee” che possono essere aperte in assenza di posti nei centri di accoglienza straordinaria (Cas) e in cui non è previsto alcun servizio per le persone accolte che non si limiti al semplice albergaggio.

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