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Il fumo costituisce un ostacolo allo sviluppo economico del Vietnam

Il tabacco provoca gravi danni alla salute e costituisce un ostacolo allo sviluppo. Per ridurre l’epidemia del tabacco, il Vietnam sta lanciando un programma nazionale per prevenire e controllare i rischi del fumo che sensibilizza l’opinione pubblica sulle conseguenze sanitarie, ma anche sociali, finanziarie e ambientali delle sigarette.

Il fumo costituisce un ostacolo allo sviluppo del Vietnam, un paese in via di sviluppo con un’economia medio-bassa. Il processo di standardizzazione del prodotto nel paese ha portato questo prodotto ad essere associato al successo sociale e allo status rispettabile.

Oggi in Vietnam il tabacco è ampiamente consumato tra gli uomini (circa il 45% della popolazione contro l’1% tra le donne), causando più di 40.000 morti premature ogni anno.

Questo consumo è particolarmente diffuso tra le categorie più povere della popolazione che vi dedicano ingenti budget, contribuendo così a mantenere queste persone e le loro famiglie in un ciclo di povertà persistente.

È stata dimostrata una correlazione tra il livello socioeconomico e il consumo di tabacco. Nei paesi a basso e medio reddito, gli uomini provenienti da gruppi socioeconomici inferiori hanno una probabilità fino a 2,5 volte maggiore di fumare rispetto agli uomini più ricchi.

In Vietnam, il 29,1% delle persone appartenenti ai quintili più ricchi fuma ogni giorno, rispetto al 47,9% dei settori più poveri. La dipendenza dal prodotto è ulteriormente rafforzata dal fatto che le persone precarie percepiscono il prodotto come un mezzo per ridurre il proprio stress sociale ed economico, indipendentemente dagli effetti a breve e lungo termine per loro.

La spesa legata al tabacco riduce anche il reddito disponibile delle famiglie in misura molto maggiore tra le persone a basso reddito. A ciò si aggiungono i costi sanitari dovuti alle malattie legate al fumo e la perdita di almeno una parte del reddito familiare in caso di morte prematura di un fumatore. Questi effetti cumulativi intensificano le difficoltà economiche delle famiglie e contribuiscono a mantenere la povertà nelle comunità più vulnerabili.

Uno studio condotto nel 2018 ha rivelato che le spese legate al tabacco avevano spinto più di 305.090 vietnamiti (lo 0,31% della popolazione del paese) nella povertà.

Inoltre, i paesi in via di sviluppo, come il Vietnam, non dispongono delle infrastrutture sanitarie necessarie per far fronte all’afflusso di malattie legate al tabacco.

L’industria del tabacco, con le sue sofisticate tattiche di marketing, svolge un ruolo cruciale nel promuovere e normalizzare il consumo di tabacco in Vietnam. Aziende locali come la Vietnam National Tobacco Corporation (Vinataba) detengono una quota significativa del mercato interno, mentre multinazionali come Philip Morris International (PMI) e Japan Tobacco International (JTI) importano prodotti che si rivolgono specificamente ai segmenti di mercato no-profit sfruttati. come le donne.

Nonostante gli sforzi normativi, il basso livello di tassazione del tabacco in Vietnam contribuisce a mantenere bassi i prezzi, rendendo i prodotti del tabacco accessibili anche alle famiglie a basso reddito.

“Vietnamese tobacco pipe” by Greg Walters is licensed under CC BY 2.0.

Consapevole delle sfide poste dal fumo, il Vietnam ha lanciato il Programma nazionale di prevenzione e controllo dei rischi del tabacco, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze sanitarie, economiche, sociali e ambientali del fumo.

Questo programma prevede campagne mediatiche e iniziative educative rivolte soprattutto ai giovani (tra i 15 e i 24 anni), con l’obiettivo di ridurre l’esposizione al fumo passivo e promuovere un cambiamento culturale verso uno stile di vita senza tabacco.

Il programma mira a ridurre l’esposizione al fumo passivo del 30% sul posto di lavoro, del 75% nei ristoranti e dell’80% nei caffè e nei bar tra il 2026 e il 2030.

A tal fine, il Programma prevede una componente di divieto di fumo che mira a ridurre l’esposizione al fumo di tabacco nei luoghi pubblici e a proteggere i non fumatori dagli effetti del fumo passivo. Vieta di fumare negli spazi pubblici chiusi, negli istituti scolastici e sanitari, nei luoghi di lavoro e designa aree per non fumatori in alcuni spazi esterni.

Sono previste misure di segnalazione, sorveglianza e sanzionatorie per garantire il rispetto di tali divieti. Il programma comprende anche campagne educative per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ragioni di questi divieti e incoraggiarne il rispetto. L’obiettivo generale è ridurre il fumo passivo, migliorare la salute pubblica e cambiare le norme sociali legate al fumo.

Nel 2012, il Vietnam aveva adottato una serie di politiche volte a ridurre la prevalenza del consumo di tabacco e le sue conseguenze negative in linea con la Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco (FCTC) che il Vietnam ha ratificato nel 2005.

Tra queste misure. Queste misure includono un aumento delle tasse sul tabacco per scoraggiare il consumo, divieti di fumo nei luoghi pubblici chiusi e zone senza fumo in luoghi specifici come ospedali e scuole. Sono state lanciate campagne nazionali di educazione e sensibilizzazione per informare il pubblico, in particolare i giovani, sui pericoli del fumo.

Peter van der Sluijs licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported, 2.5 Generic, 2.0 Generic and 1.0 Generic license.
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