giovedì, Luglio 18, 2024
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Il G7 si è scordato lo scandalo della povertà nel mondo

Mentre il presidente del Consiglio Meloni ballava la pizzica per celebrare il “successo” del G7 appena concluso in Puglia, milioni di persone tra il Sudan e le altre zone del mondo dove sono in corso guerre o colpite da fame e carestia, stavano abbandonando le loro case in cerca di cibo e riparo dalle bombe.

Dovrebbe essere un problema che riguarda da vicino i Paesi più potenti del mondo, ma il G7 ha preferito dedicarsi alle conseguenze anzichè alle cause. Perchè il problema dei potenti è di limitare l’immigrazione scaturita dalle devstazioni politiche ambientali da loro causate.

Si mettono spesso a confronto le spese militari con quello che si potrebbe fare spendendo molto meno delle risorse destiunate a uccidere persone. Lo si fa talmente spesso che sembra diventato un esercizio matematico più che una proposta politica.

Eppure è innegabile, oggi ancora più di ieri, visto il numero di conflitti causato per motivi geopolitici proprio dalle sette potenze impegnate in Puglia nei giorni scorsi, a cui vanno aggiunte Cina e Russia, che questa comparazione è una visione alternativa della società. una linea politica che nessun governo ha interesse a perseguire.

Vediamolo allora aggiornato al 2024 questo calcolo, grazie allo sforzo di un ente di indiscussa autorità come l’Oxfam, che ha tentato d’inviare, inascoltato, proprio questo messaggio al G7.

Con appena il 2,9% della loro spesa militare annuale combinata, pari a 35,7 miliardi di dollari, i paesi del G7 potrebbero aiutare a porre fine alla fame nel mondo e risolvere la crisi del debito nel Sud del mondo.

Coldiretti evidenzia che, per sradicare la fame, sarebbero necessari 31,7 miliardi di dollari all’anno in più dai donatori, mentre per alleviare il debito delle nazioni più povere del mondo occorrerebbero 4 miliardi di dollari.

“File:Jan 2009 displacement in the Vanni.jpg” by trokilinochchi is licensed under CC BY 2.0.

Oxfam denuncia che, sebbene i governi trovino fondi per la guerra, non riescono a destinare risorse sufficienti per combattere la fame. Max Lawson di Oxfam International sostiene che un piccolo sforzo da parte del G7 potrebbe avere un impatto significativo, migliorando la vita di milioni di persone e consentendo ai paesi del Sud del mondo di investire in servizi pubblici piuttosto che nel pagamento del debito.

La fame è in crescita in diverse aree del mondo, come Somalia, Guatemala, Yemen e Kenya, colpendo oltre 281 milioni di persone con grave malnutrizione. Gaza affronta una crisi alimentare critica a causa del conflitto con Israele. Oxfam sollecita il G7 a fare pressione su Israele per fermare le operazioni militari a Rafah e permettere l’accesso agli aiuti umanitari a Gaza.

Oxfam richiama il G7 a evitare il finanziamento di potenziali genocidi e a sospendere le esportazioni di armi che potrebbero essere utilizzate in crimini di guerra. Lawson denuncia che il fallimento del G7 ha permesso all’esercito israeliano di commettere atrocità contro i palestinesi e chiede un cessate il fuoco immediato e l’accesso continuo agli aiuti umanitari.

Oxfam rileva che, mentre i paesi del G7 devono 15mila miliardi di dollari in aiuti e finanziamenti per il clima ai paesi a basso e medio reddito, questi ultimi pagano 291 milioni di dollari al giorno in rimborsi del debito. Papa Francesco ha recentemente definito la cancellazione dei debiti dei paesi poveri una questione di giustizia.

Il vertice del G7 segue la proposta del Brasile di tassare i super-ricchi a livello globale. Oxfam stima che una tassazione più equa sui miliardari potrebbe raccogliere oltre 1 trilione di dollari all’anno. Nei paesi del G7 ci sono 1.211 miliardari con una ricchezza complessiva di 8mila miliardi di dollari, aumentata del 74% negli ultimi dieci anni.

L’analisi di Oxfam mostra anche che, nonostante i paesi del G7 debbano ai paesi a basso e medio reddito 15 mila miliardi di dollari in aiuti non pagati e finanziamenti per l’azione per il clima, chiedono che il Sud del mondo paghi 291 milioni di dollari al giorno in rimborsi del debito e interessi.

Oxfam stima che tasse più alte e più giuste su milionari e miliardari nei paesi del G7 potrebbero far raccogliere oltre 1 trilione di dollari all’anno. Il G7 ospita 1.211 miliardari (circa il 45% dei miliardari mondiali) con una ricchezza complessiva di 8mila miliardi di dollari. La loro ricchezza è cresciuta in termini reali del 74% negli ultimi dieci anni.

Le famiglie stanno lottando per portare il cibo in tavola, i nostri sistemi fiscali stanno rendendo i ricchi ancora più ricchi e la soluzione è lampante. Il G7 deve impegnarsi in sforzi globali, sostenuti dalla presidenza brasiliana del G20, per aumentare le tasse pagate dai miliardari e dai super-ricchi.

“Displaced persons outside of temporary shelter” by Julien Harneis is licensed under CC BY-SA 2.0.
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