venerdì, Febbraio 3, 2023
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Il Kenya sotto il controllo della Cina

Il Kenya dipende dalla Cina per la sua crescita poiché il paese per potenziare le sue infrastrutture e servizi pubblici, fa affidamento quasi esclusivamente su Pechino. Una dipendenza, rivela oggi L’Hong Kong Post, che si sta trasformando in un incubo.

La crescita delle importazioni keniote dalla Cina può essere attribuita all’espansione delle infrastrutture nel paese grazie al suo impegno con la Belt and Road Initiative. La bilancia commerciale, tuttavia, favorisce la Cina poiché le importazioni del Kenya dalla Cina si attestano al 97%, mentre le sue esportazioni verso la nazione asiatica sono solo del 3% circa.

La Cina è diventata uno dei principali creditori bilaterali del Kenya. Rappresenta circa il 67% del suo debito estero.

Oltre alle importazioni, ha svolto un ruolo importante nel rafforzare l’impegno bilaterale il coinvolgimento di diverse società cinesi in progetti di sviluppo infrastrutturale in Kenya. Tra questi, una società statale cinese denominata “China Road and Bridge Corporation (CRBC)”. Società spesso coinvolta in scandali di varia natura.

Le sue pratiche di corruzione e la discriminazione nei confronti dei cittadini del paese africano sono emerse in numerose inchieste. La società sta costruendo il progetto Western Ring Road in Kenya, che è stato criticato per il suo costo elevato e prevede di addebitare pedaggi esorbitanti ai kenioti.

Si prevede che il CRBC guadagnerà dividendi per un valore di 977 milioni di dollari dalla mega strada.

CRBC ha formato un’altra filiale con il nome di Africa Star Railway Operation Company Limited (AFRISTAR) per lavorare sull’infrastruttura ferroviaria nella regione. La società ha sviluppato il sistema di comunicazione e informazione per la Standard Gauge Railway della Kenyan Railway (KR) Corporation.

Le tattiche di pressione impiegate dal CRBC stanno facendo soffrire anche altri dipartimenti kenioti. Un contratto era stato assegnato alla società dai servizi metropolitani di Nairobi (NMS) per l’acqua, l’estensione delle fognature e l’illuminazione stradale nella sua area. La decisione sta ora perseguitando l’autorità civica poiché CRBC non ha progreditonello stato dei lavori nella maggior parte delle singole voci del progetto.

Secondo The Hong Kong Post, il pubblico keniota è sempre più diffidente nei confronti dell’etica del lavoro, della morale e delle pratiche ambientali delle aziende cinesi che operano nel Paese.

Recentemente The Reporter, pubblicazione con sede in Etiopia, ha affermato che la Cina sta adottando un nuovo approccio all’Africa che dà la priorità agli Fdi, foreign direct investment, investimenti che prevedono il controllo diretto di imprese piccole e medie imprese rispetto a quelle grandi e allo sviluppo verde rispetto alle emissioni di carbonio.

Nell’inchiesta dell’Hong Kong Post si legge: “Secondo uno studio condotto da Chatham House, un rinomato istituto politico con sede a Londra, la Cina si sta spostando da un modello di investimento ad alto volume e ad alto rischio in Africa a uno in cui gli accordi vengono conclusi in base ai propri meriti , su una scala più piccola e gestibile rispetto a prima”.

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