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Il Pakistan tra crisi economica e ruolo politico dell’esercito

Da decenni, l’istituzione militare in Pakistan rappresenta il fulcro attorno al quale ruota l’intera nazione. Pur avendo occasionalmente rovesciato governi democraticamente eletti, una parte significativa della popolazione pakistana ha percepito tali azioni come un necessario correttivo ai fallimenti della classe politica, attribuendo all’esercito il ruolo di garante dell’unità nazionale.

La questione cruciale attuale è se l’armonia all’interno delle file militari possa durare.

L’autorità dell’esercito ha subito un duro colpo con la sfida lanciata dall’ex premier Imran Khan alla sua autorità. In seguito alla sua destituzione e incarcerazione, il suo partito, nonostante abbia ottenuto il maggior numero di seggi nelle elezioni di febbraio, è stato escluso dal governo formatosi di recente sotto l’egida dei leader militari. Il Paese vive una fase di intensa divisione.

Per il generale Syed Asim Munir, attuale capo dell’esercito, la preoccupazione è che tale divisione permei anche le forze armate. È noto che una parte significativa dell’élite militare, nonché delle famiglie e dei ranghi inferiori, condivida la visione nazionalista e anti-occidentale di Khan, favorevole ad avvicinare il Pakistan a Cina e Russia. La capacità di risanare questo conflitto interno sarà determinante per il futuro e la stabilità del Pakistan, detentore di armi nucleari e quinto Paese più popoloso del mondo.

Questa frattura interna emerge in un momento particolarmente delicato per il Paese, alle prese con un’economia in crisi e il generale Munir intento a rafforzare i legami con gli Stati Uniti, deteriorati sotto la guida di Khan. Il Pakistan si trova inoltre a dover affrontare sfide di sicurezza e politiche su più fronti, comprese le tensioni con l’India, l’Iran e l’Afghanistan sotto il controllo dei talebani.

L’esercito ha avuto un ruolo non secondario nelle difficoltà attuali del Paese, specialmente dopo il termine del governo militare di Pervez Musharraf nel 2008, che aveva segnato il ritorno a una democrazia precaria. La percezione di un tentativo dei principali partiti politici di limitare il potere militare ha aumentato le tensioni.

Imran Khan by U.S. Institute of Peace is licensed under CC BY 2.0.

La leadership militare ha quindi cercato un alleato politico più malleabile in Khan, già celebrità sportiva e critico delle dinastie politiche pakistane. Tuttavia, l’alleanza non ha portato i frutti sperati.

Durante il suo mandato iniziato nel 2018, Khan ha galvanizzato il popolo pakistano con un messaggio di rottura dell’establishment e opposizione all’influenza americana. Tuttavia, la sua amministrazione ha dovuto fare i conti con un’elevata inflazione e crescenti critiche. La sua ascesa ha creato una profonda divisione, culminata con la sua destituzione nel 2022 tramite un voto di sfiducia che ha evidenziato l’influenza militare.

L’arresto di Khan ha scatenato proteste contro l’esercito, testimoniando la profonda frattura tra la popolazione e le forze armate. Nel tentativo di neutralizzare Khan prima delle recenti elezioni, è stato condannato per corruzione, ma il suo messaggio ha continuato a riscuotere consenso, con il suo partito che ha ottenuto un numero sorprendentemente elevato di seggi parlamentari, anche se tenuto lontano dal potere.

Ora, il governo guidato da Shehbaz Sharif, composto da partiti un tempo osteggiati dall’esercito, si trova a dover gestire non solo una situazione economica e di sicurezza in peggioramento, ma anche il malcontento di coloro che vedono nelle recenti elezioni un furto.

Nonostante la sua posizione di forza, l’esercito deve affrontare il dissenso interno. Alcuni ufficiali hanno chiesto un atteggiamento più conciliante nei confronti di Khan, la cui controversia con Munir si pensa derivi da una rivalità personale.

Mentre Munir cerca di placare le tensioni interne, il futuro rimane incerto. Il termine del suo mandato nel prossimo novembre potrebbe aprire la strada a un leader più favorevole a Khan, potenzialmente pavimentando il ritorno dell’ex primo ministro sulla scena politica. La storia politica del Pakistan testimonia di come possano avvenire ritorni inaspettati al potere. Tuttavia, qualsiasi tentativo di mantenere lo status quo potrebbe accendere ulteriori fiamme di dissenso all’interno dell’esercito.

In questo scenario di incertezza, il futuro politico, di sicurezza e stabilità del Pakistan rimane una questione aperta, con la coesione interna dell’esercito che gioca un ruolo cruciale.

“Supreme Court of Pakistan, Islamabad by Usman Ghani”, Usman.pg, is licensed under CC BY-SA 3.0.
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