sabato, Giugno 15, 2024
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Il premier britannico Sunak sconfitto in tribunale sui voli forzati in Ruanda per i migranti

La decisione di una corte d’appello di Londra ha stabilito che il piano del Regno Unito di inviare richiedenti asilo in Ruanda senza un’udienza è illegale. Sebbene l’idea di trasferire i rifugiati in Ruanda non sia in sé vietata, la questione riguarda il fatto che il Ruanda non può essere considerato un “paese terzo sicuro” in cui i rifugiati possono essere inviati senza preoccupazioni.

La decisione non si basa sulla situazione dei diritti umani, come sostenuto da molti gruppi di attivisti, ma piuttosto sulla mancanza di garanzie che il Ruanda non rimpatri i richiedenti asilo nei loro paesi di origine. La corte ha dichiarato che “fino a quando le carenze nei procedimenti d’asilo (in Ruanda) non vengono corrette, l’espulsione dei richiedenti asilo è illegale”.

L’accordo tra il Regno Unito e il Ruanda è stato stabilito nell’aprile 2022 a seguito dell’aumento delle traversate illegali in barca da parte di persone che cercavano protezione in Francia e che cercavano di raggiungere la costa meridionale dell’Inghilterra attraverso la Manica.

Secondo questo accordo, gli arrivi sarebbero stati direttamente trasferiti in Ruanda, dove le loro domande d’asilo sarebbero state esaminate e trattate secondo la legge ruandese.

Finora, però, nessun rifugiato è stato effettivamente trasferito in Ruanda. Il primo volo di deportazione programmato per il 14 giugno 2022 è stato fermato all’ultimo minuto dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, portando alla causa legale a Londra.

La decisione della corte d’appello ha un impatto significativo sulla politica dei rifugiati del Ruanda. Sebbene la politica stessa non violi la Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati, il fatto che non esista una protezione affidabile per i rifugiati in Ruanda contro il rimpatrio nei loro paesi di origine è una questione preoccupante.

L’esperienza dell’accordo tra il Ruanda e Israele nel 2013, in cui Israele ha inviato richiedenti asilo in Ruanda senza una procedura adeguata e il Ruanda ha ricevuto finanziamenti in cambio, ha sollevato preoccupazioni sul trattamento dei rifugiati.

Questa sentenza rappresenta una sconfitta per il governo britannico e in particolare per il primo ministro Rishi Sunak. Con un numero crescente di traversate illegali in barca, l’obiettivo di fermare queste migrazioni diventa sempre più difficile da raggiungere.

La mancanza di una base giuridica per respingere le persone che arrivano via mare e un disegno di legge in sospeso nel processo legislativo rendono ancor più complesso mantenere le promesse fatte agli elettori. Questa situazione potrebbe influire sul sostegno elettorale e complicare la gestione politica per il primo ministro.

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