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Il regresso civile degli Usa nell’accordo per evitare lo shotdown

Nel silenzio della notte di Washington, i vertici del Congresso hanno concordato un imponente piano di spesa da 1,2 trilioni di dollari, finalizzato a mantenere il governo federale operativo e prevenire un’interruzione delle attività governative prevista per fine settimana.

La proposta legislativa, un colosso di 1.012 pagine che racchiude sei distinte misure di spesa, prevede il finanziamento di vari dipartimenti, inclusi quelli della Difesa, della Sicurezza Nazionale, del Lavoro e della Salute.

Questo accordo, emerso dopo prolungate trattative tra i legislatori, ha sollevato preoccupazioni su quanto sia controverso rispetto a precedenti accordi finanziari, soprattutto per le implicazioni di alcune delle sue disposizioni.

In particolare, la decisione di aumentare i fondi per la repressione dell’immigrazione e di ridurre i finanziamenti a organizzazioni non governative (ONG) indica un passo indietro nel progresso civile e sociale.

I repubblicani hanno enfatizzato il potenziamento dei fondi per la sicurezza nazionale, incluso l’incremento dei posti letto per la detenzione degli immigrati al confine meridionale e il finanziamento di 22.000 agenti di pattuglia di frontiera.

“Protest against Donald Trump” by Fibonacci Blue is licensed under CC BY 2.0.

Inoltre, sono stati imposti tagli ai finanziamenti per le ONG, particolarmente quelli indirizzati all’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che assiste i palestinesi a Gaza, fino a marzo 2025, basandosi su accuse di Israele riguardanti la complicità di alcuni lavoratori dell’agenzia in attacchi.

Tali misure, insieme alla nuova regolamentazione che limita la possibilità di vietare le stufe a gas e determina quali bandiere possono essere esposte presso le ambasciate americane, segnalano un approccio che privilegia la sicurezza e il controllo ai danni della libertà e del progresso sociale.

Da parte loro, i democratici hanno celebrato l’assegnazione di nuovi fondi per l’assistenza all’infanzia e per il programma Head Start, oltre a un aumento dei finanziamenti per la ricerca e la salute mentale. Hanno inoltre garantito maggiori investimenti nella resilienza climatica ed energetica.

L’accordo di spesa prevede anche la concessione di 12.000 nuovi visti speciali per afghani che hanno collaborato con gli USA, rivelando una rara convergenza bipartisan. Tuttavia, l’accento posto dai democratici non è solo sui successi ottenuti in termini di spesa, ma anche sulla loro capacità di sventare l’inserimento di politiche conservative regressive nell’accordo finale.

Questa situazione mette in luce le priorità contrastanti all’interno del Congresso e solleva interrogativi sull’equilibrio tra la necessità di sicurezza e la promozione del benessere civile e dei diritti umani.

L’analisi di quest’ultimo pacchetto di spesa approvato dal Congresso degli Stati Uniti rivela con preoccupante chiarezza una realtà in cui la civiltà americana sembra essere sempre più in ostaggio di inclinazioni meschine portate avanti dalPartito Repubblicano incapace di svincolarsi dall’egoismo Trumpiano, che minacciano di riportare il paese a un’era di regresso in termini di diritti civili, soprattutto per i più deboli e vulnerabili.

La civiltà americana si trova quindi a un bivio critico, in cui le scelte politiche e legislative rischiano di indebolire l’impegno storico del paese nei confronti della giustizia sociale e dell’uguaglianza.

“Trump & Biden” by ekaden is licensed under CC BY-SA 2.0.
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