domenica, Giugno 16, 2024
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Il Senegal da paese di consumo di cocaina a esportatore globale

Ad aprile, le autorità doganali del Senegal hanno sequestrato una grande quantità di cocaina vicino al confine con il Mali. Secondo gli esperti, questo episodio è solo uno dei numerosi segnali che indicano il crescente coinvolgimento della regione nel traffico internazionale di droga.

Il Senegal, situato nell’Africa occidentale, è diventato un punto di transito cruciale per le rotte che collegano il Sud America all’Europa, destinazione finale delle spedizioni dei trafficanti.

Nonostante ciò, il consumo di cocaina nella regione ha subito un drastico calo, consolidando ulteriormente il ruolo dell’Africa occidentale come punto di transito piuttosto che di consumo. A Dakar, la capitale, il consumo di cocaina è diminuito significativamente negli ultimi decenni, spingendo i trafficanti a concentrarsi maggiormente sul mercato estero.

Andre Correa, consulente indipendente nella lotta contro la delinquenza giovanile, ha dichiarato alla DW: “Rispetto agli anni ’90, il consumo di cocaina è molto diminuito, ma il transito è aumentato.” Correa, un ex consumatore di cocaina, ha osservato che la droga ora viene spesso trasformata in crack, una forma cristallina che può essere fumata, offrendo un effetto più intenso e risultando più economica.

Negli anni ’80 e ’90, aree di Dakar come Medina, Grand Dakar e Parcelles Assainies erano note per l’uso diffuso di crack, ma oggi anche questa forma della droga è meno visibile.

Secondo Amado Philip de Andres, rappresentante regionale per l’Africa occidentale e centrale presso l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), il traffico di cocaina nella regione è in aumento. De Andres ha dichiarato: “Se confrontiamo i sequestri tra il 2019 e il 2024, vediamo chiaramente un incremento del traffico di cocaina verso l’Africa occidentale. La Guinea Bissau non è più la porta d’ingresso principale.”

I sequestri di cocaina sono aumentati in vari paesi della regione, tra cui Capo Verde, Senegal, Gambia, Liberia e Costa d’Avorio. Solo a Capo Verde, tra il 2019 e il 2022, sono state confiscate oltre 17 tonnellate di cocaina. Anche il Golfo di Guinea ha visto un significativo incremento nei sequestri, con oltre 10 tonnellate intercettate entro marzo 2024.

I paesi del Sahel, come Burkina Faso, Niger e Mali, stanno ora giocando un ruolo importante nel contrabbando di cocaina verso l’Europa, con un aumento dei sequestri record.

Mor Gassama, economista senegalese, ha evidenziato l’impatto economico e sanitario del traffico di droga. “Il traffico è estremamente intenso e Dakar resta un punto di transito, anche se parte della droga rischia di essere consumata localmente. Questo è dannoso per la salute pubblica e favorisce la circolazione di denaro illecito,” ha affermato Gassama.

Per contrastare l’aumento del traffico di droga, l’UNODC ha collaborato attivamente con i paesi della regione per rafforzare i controlli alle frontiere e combattere i crimini gravi. Tuttavia, i volumi record di sequestri di cocaina continuano a rappresentare una sfida significativa.

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