domenica, Giugno 16, 2024
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Il Tagikistan emerge tra i principali centri di reclutamento per l’Isis

Nell’ultimo anno, il Tagikistan, uno degli stati più poveri dell’Asia centrale, è emerso come un significativo vivaio di combattenti per gruppi jihadisti, tra cui l’affiliata afghana dello Stato Islamico, nota come ISIS-K.

Questa regione ha visto un crescente numero di suoi cittadini coinvolti in attacchi terroristici internazionali, evidenziando una preoccupante tendenza verso l’estremismo violento.

Recentemente, diversi attacchi terroristici hanno visto coinvolti cittadini tagiki, tra cui l’assalto recente alla sala da concerto vicino a Mosca e attacchi in Iran e Turchia. Questi incidenti hanno messo in luce la vulnerabilità dei migranti tagiki al reclutamento da parte di gruppi estremisti.

La povertà diffusa nel Tagikistan ha spinto milioni di suoi cittadini a cercare opportunità all’estero, principalmente in Russia, dove molti affrontano condizioni di vita difficili e discriminazione.

Questo fattore, combinato con un ambiente domestico oppressivo sotto la lunga presidenza autoritaria di Emomali Rahmon, ha reso i lavoratori migranti tagiki bersagli facili per i reclutatori jihadisti.

Il Tagikistan, che ha sperimentato una guerra civile devastante tra il 1992 e il 1997, ha visto un aumento delle restrizioni alla libertà religiosa e alla pratica dell’Islam sotto il governo di Rahmon.

Questo ha incluso azioni severe come la rasatura forzata delle barbe e lo strappo degli hijab, nonché il controllo governativo su tutte le forme di espressione religiosa. Queste politiche hanno solo aggravato il senso di alienazione e ingiustizia tra molti tagiki, spingendoli verso ideologie più estreme.

Inoltre, il governo ha bandito il partito moderato della rinascita islamica, una volta considerato un canale legittimo per l’espressione politica islamica, etichettandolo come un’organizzazione estremista nel 2015 e perseguendo i suoi leader.

Questo ha lasciato un vuoto che estremisti come l’ISIS-K hanno potuto sfruttare, attirando tagiki disillusi in una campagna di reclutamento online che glorifica il martirio e il jihad.

Questa combinazione di fattori economici, politici e sociali ha creato un ambiente fertile per l’estremismo, con implicazioni significative per la sicurezza regionale e internazionale. La situazione nel Tagikistan rimane un esempio preoccupante di come la povertà, l’autoritarismo e la repressione possano spingere individui verso percorsi radicali, con conseguenze potenzialmente devastanti a livello globale.

by Hansjoerg Eberle CC BY 3.0 DEED
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