giovedì, Giugno 20, 2024
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In netto calo negli Usa i migranti da America latina e Caraibi

Nel report annuale del 7 maggio scorso pubblicato dall’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, si può osservare con esattezza lo stato delle migrazioni esterne e interne nei paesi dell’America latina e dai Caraibi. Tra i dati troviamo che 25 milioni di latinoamericani e caraibici risiedono in America del Nord e altri 5 milioni in Europa, secondo i dati del 2020. Rispetto al 1990 la cifra è 2,5 volte più grandi per quanto riguarda l’America del Nord e 4 volte più grande per quel che riguarda invece l’Europa. Un altro dato importante del rapporto riguarda le donne, con una presenza media superiore rispetto agli uomini.

Il rapporto poi differenzia la sua analisi paese per paese fino 2022. Troviamo così che la maggior parte di rifiugiati e richiedenti asilo proiene dal Venezuela, un milione e mezzo di migranti, e poi con cifre più esigue da Nicaragua, Honduras e Cuba. Ci sono poi gli sfollati interni, il più delle volte per cause dovute a eventi naturali. Sono stati 708 mila in Brasile, seguito con cifre minori da Colombia, dove troviamo 339 mila sfollati a causa dei conflitti interni, e Haiti, 108 mila.

Seguendo il flusso al contrario sono invece tre milioni, quasi tutti nordamericani ed europei, i migranti in America Latina e Caraibi da altre regioni, e in questo caso le cifre sono invece simili a quelle del 1990.

I maggiori finanziamenti che l’amministrazione Biden ha stanziato per il controllo sulla frontiera Usa-Messico, hanno portato ad aprile 2024 a una diminuizione del 30% dei migranti detenuti, un dato attribuito anche agli accordi sul tema delle migrazioni intrapresi con vari Paesi latinoamericani e caraibici.

Sono state espulse 720 mila persone da maggio 2023, per 670 mila di loro si tratta di immigrati irregolari, registrando una diminuizione delle espulsioni del 70% calcolando il numero a marzo 2024. A questo proposito però l’UNICEF fa notare la presenza di 30 mila bambini nei primi 4 mesi del 2024, una percertuale del 40% superiore allo stesso periodo del 2023.

L’Oim segnala anche che più di 200 mila migranti sono entrati in Honduras quest’anno e fino al 19 maggio, due volte il numero dello stesso periodo del 2023. Circa la metà sono venezuelani, seguiti da cubani, ecuadoriani e haitiani, oltre a settemila cinesi. Almeno un quarto di questi migranti sono minorenni. Entrano nel Paese quasi tutti dal vicino Nicaragua, dal dipartimento di El Paraíso, ormai diventato parte integrante della rotta usata da coloro che cercano di approdare negli Stati Uniti. Da parte sua invece la dogana statunitense ha fatto sapere che è diminuito il numero dei migranti irregolari negli Usa.

Stando a questo grafico elaborato dal Migration Policy Institute la pressione migratoria rimane tutto sommato costante negli ultimi anni per gli Usa. Dunque forse stanno avendo successo le politiche di respingimento come indicano i dati rispetto la diminuzione degli irregolari negli USA, dando ragione ai numeri forniti dalla Dogana Usa.

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