giovedì, Luglio 18, 2024
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La crisi economica e umana della Nigeria tra povertà e insicurezza

La Nigeria, una volta la più grande economia africana, sta attraversando una delle peggiori crisi economiche degli ultimi decenni. Con un’inflazione galoppante e una valuta nazionale, la naira, che ha perso quasi il 70% del suo valore rispetto al dollaro, milioni di cittadini lottano quotidianamente per procurarsi il cibo.

La svalutazione della moneta ha aggravato il costo delle importazioni alimentari, già elevato a causa delle tariffe, rendendo ancora più difficile per la popolazione soddisfare i bisogni primari.

La crisi economica è in gran parte attribuita a due misure politiche significative introdotte dal presidente Bola Tinubu, eletto circa 15 mesi fa: la rimozione parziale dei sussidi per il carburante e la liberalizzazione del cambio valutario.

Questi provvedimenti hanno portato a un aumento esorbitante dei prezzi, colpendo duramente una popolazione già in difficoltà. Nonostante la Nigeria sia un importante produttore di petrolio, è fortemente dipendente dai prodotti petroliferi importati a causa della cattiva gestione delle raffinerie statali, che producono pochissima benzina.

Per decenni, il governo ha sovvenzionato il carburante, sostenendo un sistema che molti nigeriani consideravano l’unico beneficio tangibile offerto dallo stato. Tuttavia, l’attuale amministrazione ha rimosso questi sussidi, causando un aumento dei costi per carburante ed energia, colpendo duramente sia i cittadini che l’economia informale, che impiega oltre il 92% della forza lavoro del paese.

Le conseguenze di questa crisi sono visibili ovunque. Nei pronto soccorso, come quello dell’ospedale specialistico Murtala Muhammed di Kano, i casi di ipocalcemia dovuti alla malnutrizione sono diventati quotidiani, con donne che soffrono di spasmi dolorosi.

I mariti delle pazienti vengono consigliati su cosa possono permettersi di dare da mangiare alle loro famiglie: foglie di baobab o noci tigrate per i più poveri, ossa bollite per chi ha qualche risorsa in più. Il latte è un lusso inaccessibile per molti.

In tutto il paese, le difficoltà economiche hanno portato a disordini sociali. Gli scioperi dei sindacati hanno chiuso ospedali, scuole e altre infrastrutture essenziali nel tentativo di ottenere un aumento dei salari mensili, che attualmente si aggirano intorno ai 20 dollari. Nonostante queste proteste, la maggioranza dei lavoratori, impiegata nel settore informale, rimane senza rappresentanza e senza sostegno.

La resilienza del popolo nigeriano è messa a dura prova. Abituati a gestire situazioni difficili, i cittadini sono costretti a fare affidamento su generatori di elettricità durante le frequenti interruzioni di corrente e a difendere le proprie comunità in assenza di un supporto adeguato dalle forze armate. Tuttavia, la crisi attuale ha portato questa intraprendenza al limite, con molti che lottano per sopravvivere.

Alcuni, come Rabiu Biyora, cercano soluzioni alternative attraverso il tap, una nuova forma di guadagno che sfrutta le app di criptovalute. Tuttavia, nonostante la speranza di migliorare la propria situazione economica, questa attività si dimostra spesso infruttuosa e rischiosa.

Mentre il paese affronta questa crisi economica, il nord-est della Nigeria continua a essere devastato dalla violenza di Boko Haram. Secondo un rapporto di Amnesty International, le ragazze e le giovani donne liberate dai terroristi subiscono ancora gravi difficoltà. Molte sono detenute illegalmente dalle forze militari nigeriane, accusate di complicità con Boko Haram, e subiscono abusi fisici e psicologici.

Le testimonianze raccolte da Amnesty descrivono scene di atrocità commesse da Boko Haram, tra cui rapimenti, matrimoni forzati e violenze sessuali. Queste giovani donne, spesso costrette a sposare i combattenti e a partorire i loro figli, affrontano enormi sfide nel reintegrare le loro vite una volta liberate.

La mancanza di sostegno e il persistere dello stigma sociale aggravano ulteriormente la loro situazione, lasciandole in una condizione di vulnerabilità estrema.

La Nigeria si trova in un momento critico della sua storia, con una crisi economica che ha ridotto milioni di persone alla povertà estrema e un’insurrezione che continua a devastare il nord-est del paese. Mentre il governo cerca soluzioni per risanare l’economia, la popolazione nigeriana deve fare affidamento sulla propria resilienza e creatività per affrontare queste sfide senza precedenti.

Tuttavia, è chiaro che senza un cambiamento significativo nelle politiche governative e un maggiore sostegno internazionale, la strada verso la ripresa rimane lunga e incerta.

“Boko Haram” by theglobalpanorama is licensed under CC BY-SA 2.0.
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