lunedì, Luglio 15, 2024
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La democrazia dei canederli. 16 anni in più di buona salute a Bolzano

Finchè era solo Sinner, ci stava a riconoscere un merito agli altoatesini, niente da dire. Sai, lì è questione d’allenamento, forza di volontà, talento. Non provi invidia per il numero uno al mondo di tennis, ok il numero due, puoi provare ammirazione per la sua individuale tenacia nello sviluppare una capacità.

Ma che a Bolzano si viva sedici anni in più in buona salute che in Calabria, cari amici altoatesini, questo no, non si può accettare. Finirà che a sinistra si raccoglieranno firme per un referendum che abroghi questa insopportabile disparità. In cambio vi spediamo tutte le vecchie centenarie vestite di nero e piene di saggezza meridionale. Ci sta, dai.

Diciamo la verità, come si fa a non essere imbestialiti che in provincia di Bolzano si campa sedici anni in più in buona salute rispetto alla Calabria? Ma come? Proprio adesso che era stata completata la Salerno Reggio Calabria e potevate venire al mare da noi? Proprio adesso che si sciolgono i ghiacciai e saremmo venuti da voi senza più vestirci come Totò e Peppino?

E’ vero anche che questi dati raccolti dalla Corte dei Conti indicano le cause di tanta disparità. Se la sedentarietà in Lombardia è al 25,6%, in Calabria arriva al 58,2%, in Sicilia al 57,7% e in Campania al 53,4%.

Adesso bolzanesi, per riparare rendetevi utili: telefonate a un amico calabrese o campano e ditegli di uscire immediatamente di casa. Così, come sta adesso, in canottiera, anzi, meglio ancora, che deve fare le scale cinque o sei volte di seguito. Vi sta insultando mentre per sicurezza controlla in frigo il livello di riserva della nduja, vero?

Non demordete, siete in debito con l’Italia, insistete. Spiegate a noi terroni qual è il vostro inconfessabile segreto. Coi salumi e coi formaggi non dovete insegnarci niente. Allora forse sono quei maledetti Canederli? O è nello Speck che c’è il segreto della vita?

Se ce lo dite promettiamo solennemente la moratoria per un anno delle battute in cui vi imitiamo facendo l’accento di Sturmtruppen. Ed eviteremo di raccontare il solito aneddoto di quando facevamo la spesa in un negozio a Bolzano e il negoziante faceva finta di non capire l’italiano. Per un anno, moratoria. E’ una buona offerta.

Impareremo a pronunciare i vostri cognomi come se fossimo davvero connazionali, mangeremo patate bollite, guarderemo Tatort in televisione, non rideremo più quando fate il ballo tradizionale con i calzettoni con le pallette, ma per favore: diteci il vostro segreto!

Veduta di Praia a Mare, Foto di Valter Cirillo da Pixabay

Certo, la Corte dei Conti ci racconta anche le migrazioni di massa sanitarie. Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna sono le mete per andare a curarsi soprattutto da Campania, Calabria e Sicilia. Ovvero le stesse regioni dove si vive 16 anni in meno in buona salute che a Bolzano.

Certo, con amministrazioni che non rispondono a don Ciccio Salsiccio e ai suoi amici, con investimenti mirati, con spese preventive nella sanità, senza depredare l’ambiente, allora, magari, diventeremmo tutti altoatesini.

Anche noi del Sud potremmo vivere forse sedici anni in più in buona salute con governi che distribuiscano la spesa sociale ai territori più deboli e non ai più forti come si vuole fare con l’autonomia differenziata. ‘O sole, ‘a pizza, ‘o mare, da soli non curano i cittadini.

No, davvero, come si fa a non essere scandalizzati che nello stesso paese si viva sedici anni di meno in salute se nasci al Sud? E non c’è scandalo, non ci sono dimissioni, al massimo un articoletto sul giornale, 70 anni di fallimenti politici amnistiati da tempo immemore.

E si va anche affermando la tendenza che è meglio non lamentarsi, perchè se ti lamenti troppo poi gli imprenditori non investono al Sud. Il Sud sa solo lamentarsi, dicono gli economisti. Allora sorridete alla telecamera: “fame con sorriso”, dipinto a olio extravergine su tavola non imbandita.

Depredato, spopolato, inertizzato, demotivato, afflitto dalla delinquenza cronica organizzata e da quella amministrativa anche più organizzata: ma come mai si vive peggio al Sud che in provincia di Bolzano? Tutti lo sanno, tutti fanno finta che sia per grazia divina. Oppure “sfortuna”.

Lo scandalo, sia chiaro, non è che vivono più a lungo in salute a Bolzano, gli auguriamo di continuare a stare bene a lungo, ma che ci sia una forbice di 16 anni di vita in buona salute tra Nord e Sud a favore del primo nella stessa nazione. Lo scandalo sarebbe anche se fosse a favore del secondo, per chiarire il concetto.

Ecco perchè hanno tolto il Reddito di Cittadinanza. Dopo averlo tolto a un milione di famiglie queste non possono più comprare le medicine e curarsi, il che dimostrerà, nei grafici della spesa sanitaria, che il mancato sostegno economico aumenta la salute diminuendo le spese mediche.

Ci sono dentro tutti, è evidente, hanno governato tutti. E non c’è cura, restano soltanto i ragionamenti, la discussione, far conoscere la questione meridionale a chi non vuole vederla. Tipo uno sport. Una prova di resistenza. Solo per tigna, tanto lo sappiamo che serve a un poco confinante col niente.

“Sopprimiamo la discussione, e non ci resterà che la scomunica (in mancanza del rogo), o il manganello, o il colpo alla nuca.”, scriveva Gaetano Salvemini a metà ventesimo secolo. E sulla questione primaria, per un paese civile, quindi non ci riguarda, dei sedici anni in più di buona salute a Bolzano, infatti, non c’è stata nemmeno discussione.

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