giovedì, Maggio 23, 2024
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L’accentuazione del bipolarismo tra Usa e Cina riscrive l’economia

Il mondo si sta orientando verso una crescente bipolarità, con una netta divisione tra i blocchi guidati dagli Stati Uniti e quelli orientati verso la Cina, causando tensioni nell’economia globale. Questa polarizzazione, accentuata da eventi come la pandemia di Covid-19, ha portato i paesi a rivalutare le loro alleanze commerciali in base a considerazioni economiche e di sicurezza, come ha sottolineato Gita Gopinath, primo vicedirettore generale del Fondo Monetario Internazionale, in un discorso alla Stanford University.

Gopinath ha messo in guardia sul rischio di un allontanamento dalle regole del commercio globale e una possibile regressione dei progressi fatti nell’integrazione economica, paragonando l’attuale situazione agli inizi della Guerra Fredda. Ha citato come, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, il commercio tra i blocchi USA e cinese è sceso del 12%, con un calo ancor più marcato, del 20%, negli investimenti diretti esteri.

Un caso emblematico è la diminuzione della quota di importazioni statunitensi dalla Cina, scesa dell’8% tra il 2017 e il 2023, a causa delle crescenti tensioni commerciali, mentre la quota delle esportazioni statunitensi verso la Cina è calata del 4% nello stesso periodo. Allo stesso tempo, gli investimenti esteri in Cina sono in calo, influenzati da una domanda interna debole e una serie di restrizioni imposte dagli Stati Uniti.

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In seguito alle sanzioni occidentali, il commercio diretto tra la Russia e l’Occidente è crollato. Gopinath ha anche evidenziato come alcuni paesi stiano considerando alternative al dollaro per le transazioni internazionali e per le loro riserve.

Le stime sulle perdite economiche causate dalla frammentazione sono variabili, ma secondo Gopinath potrebbero arrivare fino al 7% del PIL globale in scenari estremi. Le economie emergenti potrebbero beneficiare di una leggera frammentazione, con il reindirizzamento dei flussi commerciali e degli investimenti, ma rischiano di essere duramente colpite da una maggiore frammentazione.

La ricerca suggerisce che i paesi a basso reddito potrebbero subire perdite economiche quattro volte maggiori rispetto ad altri paesi. Una parziale mitigazione di questi effetti è data dal reindirizzamento dei flussi commerciali e di investimento attraverso paesi terzi come Messico e Vietnam, che agiscono come “connettori” attenuando l’impatto del decoupling commerciale diretto tra Stati Uniti e Cina.

Mentre la pressione aumenta per i paesi del “Sud del mondo” a scegliere un blocco, Washington e Pechino intensificano gli sforzi per rafforzare e ampliare le loro alleanze. Gli Stati Uniti cercano di contenere l’ascesa della Cina, mentre la Cina cerca di limitare l’allineamento di altri paesi con Washington, o idealmente, di costruire una coalizione per contrastarla.

Gli esperti concordano sul fatto che un’ulteriore intensificazione di questa divisione avrebbe impatti prevalentemente negativi sull’economia globale, con Gopinath che avverte: “Se la frammentazione peggiora, alcuni paesi potrebbero ritrovarsi con una fetta più grande di una torta molto più piccola. In definitiva, tutti potrebbero perdere.”

“‘Long live China-US friendship'” by futureatlas.com is licensed under CC BY 2.0.
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