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L’alleanza di Cina e Russia in Asia centrale, una presenza crescente

Mentre la Russia è coinvolta in un conflitto prolungato in Ucraina e si affida sempre più alla Cina per le forniture, Pechino sta rapidamente espandendo la propria influenza in Asia centrale, un’area un tempo dominata dal Cremlino. Tuttavia, la Russia non sta restando a guardare.

La presenza crescente della Cina nella regione è evidente, con nuove infrastrutture ferroviarie e un aumento degli scambi commerciali e degli investimenti. L’accoglienza riservata a Xi Jinping ad Astana, dove si è svolto un incontro tra i leader della regione, con bambini kazaki che sventolavano bandiere e cantavano in cinese, ha evidenziato i legami stretti tra Cina e Kazakistan. Xi ha descritto l’amicizia tra i due paesi come “duratura da generazioni”.

Anche il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato ad Astana al summit annuale della Shanghai Cooperation Organization (SCO), un gruppo regionale dominato da Pechino. Questo forum, originariamente focalizzato su questioni di sicurezza, è ora utilizzato da Cina e Russia per promuovere le loro ambizioni di rimodellare l’ordine globale.

Fondata nel 2001, la SCO include Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, con l’adesione recente di India, Pakistan e Iran. Sebbene la Cina stia ampliando la sua influenza economica in Asia centrale, affronta la concorrenza della Russia, che cerca di mantenere il suo equilibrio di potere nel forum.

Un segnale significativo della complessità diplomatica nella regione è stata l’assenza del Primo Ministro indiano Narendra Modi, che ha poi visitato Mosca pochi giorni dopo, una mossa che indica che Putin è ancora capace di tessere relazioni indipendenti dalla Cina.

L’India, entrata nella SCO su invito della Russia, ha visto i suoi rapporti con la Cina deteriorarsi dopo gli scontri di confine del 2020 e 2022. La crescente influenza economica della Cina e il declino del potere russo in Asia centrale preoccupano Nuova Delhi.

Nonostante le sfide, la Russia cerca di mantenere la sua rilevanza nella regione, partecipando a eventi simbolici come il summit di Astana e continuando a collaborare su questioni di sicurezza.

La Russia dipende inoltre dalla Cina per sostenere la sua economia sotto sanzioni occidentali e per i componenti necessari alla produzione militare. La cooperazione russo-cinese mira a mantenere la stabilità regionale attraverso regimi autoritari e repressivi.

In Asia centrale, la Cina deve anche affrontare preoccupazioni locali sulla migrazione e l’influenza demografica, alimentate da decenni di propaganda sovietica. Durante il summit, la guerra in Ucraina è stato un tema sottostante, anche se non discusso pubblicamente data la complessa dinamica di supporto tra Russia e Cina.

Dopo il summit, Xi Jinping ha visitato il Tagikistan, dove la Cina è il principale investitore estero. Gli investimenti cinesi in infrastrutture, come la nuova linea ferroviaria tra Kirghizistan e Uzbekistan, mirano a migliorare i collegamenti commerciali tra Cina, Iran, Afghanistan, Turkmenistan e oltre, fino al Medio Oriente e all’Europa.

Questa espansione infrastrutturale riflette la strategia a lungo termine della Cina per consolidare la sua influenza in Asia centrale, come evidenziato da Niva Yau dell’Atlantic Council.

La Cina ha incrementato significativamente i suoi scambi commerciali e investimenti in Asia centrale negli ultimi anni. Ecco alcuni dati rilevanti:

Commercio Bilaterale: Nel 2022, il volume commerciale tra Cina e i cinque paesi dell’Asia centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) ha raggiunto circa 70 miliardi di dollari, con un incremento annuo di circa il 25% .

Investimenti: La Cina ha investito pesantemente in infrastrutture nella regione, con progetti legati alla Belt and Road Initiative (BRI). Ad esempio, il progetto ferroviario Cina-Kirghizistan-Uzbekistan è stimato costare circa 5 miliardi di dollari e mira a ridurre i tempi di trasporto delle merci tra la Cina e l’Europa .

Energia: La Cina è uno dei principali acquirenti di risorse energetiche dalla regione, in particolare gas naturale dal Turkmenistan. Il gasdotto Cina-Asia Centrale, che attraversa Uzbekistan e Kazakistan, ha una capacità di trasporto di 55 miliardi di metri cubi all’anno .

Infrastrutture: Progetti come la ferrovia Cina-Kazakistan-Turchia, che riduce significativamente i tempi di trasporto tra la Cina e l’Europa, sono parte delle strategie della Cina per consolidare la sua presenza economica nella regione .

Questi dati mostrano come la Cina stia utilizzando il commercio e gli investimenti infrastrutturali per aumentare la sua influenza in Asia centrale, rafforzando legami economici che potrebbero avere implicazioni significative per l’equilibrio geopolitico della regione.

Nonostante le sfide, la Russia cerca di mantenere la sua rilevanza nella regione, partecipando a eventi simbolici come il summit di Astana e continuando a collaborare su questioni di sicurezza. La cooperazione russo-cinese mira a mantenere la stabilità regionale attraverso regimi autoritari e repressivi.

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