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L’economia basata sulle mance, che affama 7 donne su 10 negli Usa

Negli Stati Uniti, calcolare la percentuale della mancia da aggiungere al conto è un’esperienza comune per i clienti del settore alberghiero. Se una volta il 10% era considerato adeguato, oggi qualsiasi cifra inferiore al 20% sembra insufficiente, causando sorpresa e disappunto tra molti consumatori.

Questo fenomeno è cruciale, poiché la mancia rappresenta una parte fondamentale del reddito di quasi cinque milioni di lavoratori in tutto il paese. Tra questi, sette su dieci sono donne, con una significativa rappresentanza di donne latine: sebbene costituiscano il 7,9% della forza lavoro totale, il 12,9% dipende dalle mance per il proprio sostentamento.

Un recente rapporto del National Women’s Law Center mette in luce come la dipendenza dalle mance aumenti il rischio di vivere al di sotto della soglia di povertà, fissata nel 2023 a un reddito di 20.000 dollari annui per una famiglia di due adulti e 30.000 dollari per una famiglia di quattro persone.

Con l’aumento dei costi di vita e di alloggio, anche chi guadagna il doppio di tali limiti si trova in condizioni prossime alla povertà, dove un’emergenza medica o una spesa imprevista può impedire di coprire bisogni essenziali come cibo, affitto o assistenza all’infanzia.

Il rapporto evidenzia che tre donne su dieci che dipendono dalle mance vivono vicino alla soglia di povertà, e oltre il 10% al di sotto di essa, una percentuale quasi doppia rispetto al totale delle donne nel mercato del lavoro.

Questi lavori sono spesso caratterizzati da orari instabili e mancanza di benefici come assicurazione sanitaria o congedi per malattia. La situazione è particolarmente grave per le donne native americane, afroamericane e latine.

Le disparità si accentuano a livello statale. Nei paesi dove i datori di lavoro pagano il salario minimo federale di 7,25 dollari l’ora, la situazione è leggermente migliore. Tuttavia, in alcuni stati la legge consente di pagare solo 2,13 dollari l’ora, con il resto che dovrebbe essere compensato dalle mance.

Se le mance non bastano, il datore di lavoro dovrebbe integrare la differenza, ma questo avviene raramente in maniera verificabile. In stati come Alaska, California, Minnesota, Montana, Nevada e Oregon, dove il datore di lavoro è obbligato a pagare un salario minimo che non include le mance, il tasso di povertà tra le donne è inferiore del 30% rispetto a quelli che pagano solo 2,13 dollari all’ora.

“Don’t Tip the Waiter! boardgame” by jm3 is licensed under CC BY-SA 2.0.

L’affidamento sulle mance comporta anche un aumento del rischio di molestie sessuali, poiché le donne potrebbero sentirsi obbligate a tollerare comportamenti inappropriati da parte dei clienti per ottenere mance più alte.

I lavori che dipendono dalla generosità dei clienti sono generalmente meno retribuiti, con le donne che guadagnano in media 84 centesimi per ogni dollaro guadagnato dagli uomini. Il divario salariale è ancora maggiore per le latine, le native americane e le donne delle isole del Pacifico rispetto alle donne bianche non ispaniche.

La precarietà di questa categoria di lavoratori è diventata un tema della campagna elettorale. Il candidato repubblicano Donald Trump ha promesso di eliminare le tasse sulle mance, affermando: “Quando entrerò in carica, non addebiteremo tasse sulle mance,” durante un comizio a Las Vegas.

Ted Pappageorge, segretario della Culinary Workers Union che rappresenta oltre 60.000 lavoratori del Nevada, ha risposto criticando la proposta come una mera promessa elettorale senza sostanza reale, sottolineando l’importanza di soluzioni concrete per i diritti dei lavoratori con mance.

La pratica delle mance negli Stati Uniti ha radici storiche risalenti al periodo post-guerra civile, quando gli ex schiavi, privi di protezioni legali e di salari adeguati, erano spesso pagati con mance piuttosto che con salari fissi. Questo ha perpetuato un sistema di retribuzione instabile e iniquo per i lavoratori delle industrie di servizi.

Oltre al salario minimo federale, alcuni stati e città hanno adottato leggi che stabiliscono salari minimi più alti per i lavoratori con mance. Ad esempio, lo stato di Washington e la città di Seattle hanno stabilito un salario minimo di 15 dollari l’ora per tutti i lavoratori, inclusi quelli che ricevono mance.

La dipendenza dalle mance può anche avere effetti psicologici e sociali negativi sui lavoratori, che possono sentirsi costantemente sotto pressione per fornire un servizio eccezionale per garantire una retribuzione adeguata. Questo può portare a stress e ansia, oltre a una maggiore vulnerabilità a comportamenti abusivi da parte dei clienti.

Alcuni politici e attivisti per i diritti dei lavoratori hanno proposto l’abolizione del sistema delle mance, sostituendolo con salari fissi più alti e benefici garantiti. Questa riforma mira a creare un sistema di retribuzione più equo e stabile per i lavoratori dei servizi.

La pandemia di COVID-19 ha esacerbato le difficoltà dei lavoratori con mance, molti dei quali hanno perso il lavoro o hanno visto ridotti drasticamente i loro guadagni a causa delle chiusure e delle restrizioni sui ristoranti e altri luoghi pubblici. Questo ha sollevato ulteriori discussioni sulla necessità di riformare il sistema delle mance per garantire una maggiore sicurezza economica per questi lavoratori.

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