lunedì, Settembre 26, 2022
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Mediterraneo, ultima strage

Sbarcati due sere fa al porto di Taranto i 65 migranti che sono stati soccorsi dalla nave di Medici senza frontiere ‘Geo Barents’ dopo il naufragio del gommone a bordo del quale si trovavano lunedì scorso nel Mediterraneo Centrale. Almeno trenta sarebbero i dispersi secondo quanto affermato dai loro compagni di viaggio. Medici senza frontiere riferisce che alcune donne a bordo hanno detto di aver perso i figli in mare. Una donna di 29 anni incinta, originaria del Camerun, è morta a bordo poco dopo essere stata soccorsa e il suo corpo è rimasto sulla nave fino a ieri sera. I migranti adulti sono stati accompagnati all’hotspot per le operazioni di identificazione e smistamento verso altre destinazioni. Alcuni nuclei familiari, con bambini in tenera età, sono stati trasferiti in bus nelle strutture di accoglienza di Bari e Potenza. A quanto si apprende tra i 30 dispersi ci sono cinque donne e otto bambini, tre dei quali sono neonati. Quattro donne hanno perso un bimbo e un’altra donna entrambi i suoi due figli.

Sono 19.416 le persone sbarcate sulle coste italiane dal primo gennaio al 31 maggio 2022.. Da queste cifre sono escluse le persone che entrano nel territorio italiano via terra, come per esempio i migranti della cosiddetta “rotta balcanica”, perché il ministero dell’interno non ha mai diffuso questo tipo di dati. Numeri di gran lunga inferiori a quelli di rifugiati e rifugiate in fuga dall’Ucraina e approdate nel nostro Paese, che al 7 giugno scorso erano 129 mila. Nel 2022 è sbarcato un terzo dei migranti rispetto ad esempio al 2017. Il dato relativo ai primi cinque mesi di quest’anno è in aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 (quando arrivarono circa 14 mila persone), e soprattutto rispetto alle cifre registrate nel 2020, anno della pandemia, quando da gennaio a maggio arrivarono poco più di 5mila richiedenti asilo. Fonte OpenPolis

Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia è tornata a chiedere il blocco navale a largo del mar Mediterraneo, come aveva già fatto lo scorso anno, nel 2020 e anche nel 2017. Sebbene nei primi cinque mesi dell’anno si sia registrato un aumento del 32,1% degli sbarchi rispetto allo stesso periodo del 2021, a marzo e aprile i numeri degli sbarchi sono stati in realtà inferiori. È il mese di maggio quello dove c’è stata un’impennata di arrivi: 8.655 persone, il 52,4% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando erano sbarcati 5.679 richiedenti asilo. Si tratta di un flusso di arrivi favorito, probabilmente, anche dal clima mite e quindi dalla calma delle acque.

Nel 2022 un richiedente asilo su 3 proviene da Egitto, 3888 persone, e Tunisia 2206. Le nazionalità più ricorrenti tra le persone sbarcate sulle coste italiane, dal 1 gennaio al 31 maggio 2022 sono i bengalesi, 3084, gli afghani 2.031, e i siriani, 1.315. Anche in questo caso paesi in guerra. La prima nazione dell’Africa sub-sahariana presente è la Costa D’Avorio, che ha visto arrivare 887 persone.

Dopo l’ultima strage nel Mediterraneo la portavoce dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni, Safa Msehli, ha spiegato che “Questo è evitabile. Questo è il Mediterraneo centrale. Dall’inizio dell’anno sono morte almeno 721 sulla soglia dell’Europa”. Questo per quanto riguarda almeno le stragi di cui siamo a conoscenza, perchè molti naufragi che si concludono con la morte di tutte le persone a bordo delle imbarcazioni non sono nemmeno denunciate.

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