giovedì, Maggio 23, 2024
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Nigeria: 1700 i bambini rapiti in dieci anni, 180 assassinati

A dieci anni dal rapimento di massa delle studentesse di Chibok nel nord-est della Nigeria, il paese continua a confrontarsi con la minaccia dei rapimenti, inclusa una recente crisi a Kaduna. Ancora oggi, 90 ragazze non sono state liberate.

In risposta, l’UNICEF insiste sulla necessità di intensificare le protezioni per i bambini, il segmento più vulnerabile della popolazione. Tale richiesta emerge con il lancio del “Rapporto di monitoraggio sugli standard minimi per scuole sicure (MSSS)”, che documenta un aumento dei rapimenti e violenze nelle scuole negli ultimi dieci anni.

Questo rapporto rivela che oltre 1.680 bambini sono stati rapiti, 180 uccisi in attacchi a scuole, circa 60 educatori rapiti, e 14 uccisi, mentre più di 70 istituti hanno subito attacchi.

Le statistiche mostrano un preoccupante impatto dei rapimenti sulla sicurezza e l’apprendimento dei bambini, con oltre un milione di minori nel 2021 timorosi di ritornare a scuola e circa 11.500 istituti chiusi nel 2020 a seguito di attacchi.

Il cammino verso un ambiente educativo sicuro è lungi dall’essere completato, con soltanto il 37% delle scuole in dieci stati dotate di sistemi di allarme rapido per rilevare minacce come gli attacchi a scuole.

Cristian Munduate, rappresentante dell’UNICEF in Nigeria, sottolinea la necessità di espandere gli sforzi per proteggere il diritto all’istruzione dei bambini, attribuendo l’importanza sia di affrontare le cause profonde sia i sintomi di questa crisi.

“File:ALMAJIRI children at Kebbi State Nigeria 2.jpg” by Muhammad Idris Tetengi is licensed under CC BY-SA 4.0.

L’analisi dell’UNICEF identifica aree chiave come il sistema scolastico forte, la violenza contro i bambini, e la sicurezza delle infrastrutture, evidenziando ampie discrepanze nella realizzazione degli standard di sicurezza. Alcuni stati, come Borno e Yobe, dimostrano progressi, mentre altri, come Kaduna e Sokoto, sono notevolmente indietro.

L’organizzazione umanitaria chiede al governo e alla comunità internazionale azioni decisive per migliorare la sicurezza nelle scuole, concentrandosi sulle regioni più vulnerabili, e rafforzare le misure di sicurezza per proteggere le comunità educative da attacchi e rapimenti.

Inoltre, propone di mantenere la continuità dell’istruzione attraverso soluzioni alternative, come l’apprendimento a distanza, in caso di chiusura delle scuole.

L’UNICEF sta collaborando attivamente con il governo nigeriano per implementare iniziative che assicurino ambienti di apprendimento sicuri, includendo l’istituzione di comitati direttivi e la stesura di piani per la sicurezza nelle scuole.

Infine, Munduate invita a utilizzare il triste anniversario di Chibok come catalizzatore per un cambiamento duraturo, riaffermando l’importanza di un’azione congiunta per fare delle scuole luoghi sicuri per l’educazione e la crescita.

“Learning center for nothern children in nigeria” by Saheed Mohammed is licensed under CC BY-SA 4.0.
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