domenica, Giugno 16, 2024
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Non solo Trump. Negli Usa un terzo degli adulti ha precedenti penali

Messa da parte la soddisfazione dei Democratici, soprattutto a fini elettorali nella corsa per la presidenza Usa, per la condanna riportata in tribunale dall’ex presidente Donald Trump, gli Stati Uniti devono fare i conti con una reazione inaspettata da parte dell’opinione pubblica. Da molto tempo nel paese a stelle e strisce esiste un movimento progressista che cerca di eliminare lo stigma legato ai precedenti penali e di mettere in luce i gravi problemi del sistema giudiziario statunitense.

Per questo motivo è complessa la reazione alla notizia della condanna di Trump, poichè riflette i sentimenti contrastanti di milioni di statunitensi con precedenti penali. E’ opinione diffusa nel Paese che sia i democratici che i repubblicani non abbiano fatto abbastanza per risolvere problemi significativi del sistema di giustizia penale, come le condanne errate, le disparità razziali e il tasso di incarcerazione sproporzionatamente alto rispetto ad altre nazioni industrializzate.

Le condanne penali ostacolano spesso la ricerca di lavoro e alloggio, impedendo anche di votare, possedere armi o intraprendere determinate carriere. Circa 77 milioni di americani hanno precedenti penali, secondo la National Conference of State Legislatures. Quasi 20 milioni sono stati condannati per crimini. La maggioranza di questi individui è povera e sproporzionatamente composta da neri, latini e nativi americani. La maggior parte dei casi penali si risolve con patteggiamenti, piuttosto che con processi.

Nonostante lo stesso Trump, dopo l’arresto di un gruppo di adolescenti neri e latini per lo stupro di una jogger a Central Park nel 1989, pubblicò annunci sui giornali chiedendo la pena di morte e quegli adolescenti vennero poi completamente scagionati, il fatto che un ex presidente denunci di non aver ricevuto un processo equo, indipendentemente dalla fondatezza o meno delle sue lamentele, solleva molte domande sul sistema giudiziario Usa.

Nessuno dimentica che Trump, a differenza di chi ha subito vere ingiustizie, può disporre di uno staff di avvocati ed esperti al massimo livello, grazie alle sue enormi risorse finanziarie, rimpinguate dalle donazioni di privati per la sua campagna elettorale. Una disparità che impedisce di poter affermare che tutti gli imputati siano uguali di foirnte alla legge negli Usa e abbiano le stesse possibilità di difendersi.

“OTB Colorado-011” by U.S. Marshals Service is licensed under CC BY 2.0.

Il numero di statunitensi con precedenti penali è aumentato notevolmente negli ultimi quattro decenni. Quasi un terzo della popolazione adulta in età lavorativa ha precedenti penali. Quasi la metà dei maschi neri e quasi il 40% dei maschi bianchi vengono arrestati prima dei 23 anni. Il Brennan Center ha calcolato che se tutti gli statunitensi arrestati fossero una nazione, sarebbero la diciottesima nazione più grande del mondo . Più grande del Canada. Più grande della Francia. Più di tre volte più grande dell’Australia. Un numero di persone maggiore dell’intera popolazione statunitense nel 1900.

Indipendentemente dalla razza o dal sesso, i ricercatori stimano che entro i 23 anni quasi un americano su tre sarà stato arrestato. Nel 1965 furono tabulate per l’ultima volta le stime pubblicate per questo tasso; il tasso, secondo il rapporto Christensen del 1967, era del 22%. Un sondaggio del 2012 condotto dalla Society for Human Resource Management ha rilevato che l’86% dei datori di lavoro utilizza controlli sui precedenti penali almeno su alcuni candidati, con la maggioranza del 69% che controlla tutti i candidati.

Uno studio del Dipartimento di Giustizia del 2009 ha rilevato che una condanna penale passata di qualsiasi tipo riduceva la probabilità di un’offerta di lavoro del 50% . Inoltre, l’effetto negativo di avere una condanna nella fedina penale è risultato essere due volte più grande per le persone nere in cerca di lavoro rispetto alle loro controparti bianche. Chiaramente c’è uno stigma significativo legato a una condanna penale, ma la stragrande maggioranza degli americani con precedenti penali non è mai stata condannata per un crimine grave e molti dopo l’arresto non sono mai stati nemmeno formalmente accusati.

C’è poi un altro problema relativo ai documenti sulla propria posiuìzione giudiziaria. Secondo una stima del Dipartimento di Giustizia del 2012 , gli archivi statali di precedenti penali contengono più di 100 milioni di documenti. Nel tentativo di rendere i precedenti penali facilmente accessibili a tutte le forze dell’ordine, l’FBI mantiene un database che indicizza questi documenti noto come Interstate Identification Index.

Ogni volta che un sospetto criminale viene arrestato e vengono rilevate le impronte digitali da un’agenzia di polizia locale, statale o federale, queste informazioni vengono poi inoltrati all’FBI per essere inclusi nell’Interstate Identification Index. E per essere arrestati basta che a un controllo sulla macchina, ad esempio per una fanalino non funzionante, l’agente che effettua l’operazione ritenga sospetto il comportamento del conducente.

“Scales of Justice Law Dictionary Gavel USA Flag” by allenallen1910 is licensed under CC BY 2.0.

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