venerdì, Aprile 19, 2024
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Pratello R’Esiste … anche al Comune di Bologna

di Riccardo Fiore

Chiunque sia capitato a Bologna negli ultimi quindici anni per la festa del 25 aprile non ha potuto fare a meno di partecipare alla giornata che organizza Pratello R’Esiste per la via, appunto del Pratello, tra Piazza Malpighi e Piazza San Rocco.

Spesso si è limitati a ricordare la festa, soprattutto per la Municipale o per il Comune, solo come degrado, alcool e caos ma per i più attenti l’iniziativa è sopratutto ricordo vivo, commemorazione e una strada che festeggia libera. Libera da capi politici, libera da sponsor e contratti commerciali ma soprattutto libera come la giornata del 25 aprile. Pratello R’esiste in occasione della festa organizza cultura, musica, letteratura e lo fa per non perdere l’importanza del ricordo di una data come quella del 25 e con le sue assemblee cittadine, che durano l’interno anno, ha sempre organizzato al meglio la festa evitando, con l’impegno di tutti i compagni-volontari, che una giornata così importante e anche così partecipata diventasse solo un momento per far confusione.

La corona di fiori alla lapide dei partigiani, il coro dei bambini che canta “Bella ciao” e tutto quello che si organizza durante la giornata caratterizzano da più di dieci anni il vivere liberi di una festa così importante. Lotterie, pranzi e magliette per raccogliere i soldi necessari alla festa sono proprio lo spirito di partecipazione di questo evento e naturalmente quando una cosa diventa così importante, bella e riconosciuta in tutta la città l’Amministrazione progressista di Bologna cosa fa?

Al posto di agevolare e aiutare con tutta la burocrazia gli organizzatori di Pratello R’Esiste quest’anno il Comune ha comunicato che per il 25 Aprile ha deciso di organizzare un evento in Piazza San Francesco. Naturalmente la comunicazione è stata per nulla partecipativa ma più che altro comunicata solo come atto d’ufficio. Trecentosessantaquattro giorni l’anno siamo bombardati da slogan politici sul cooperare, contribuire, interfacciarsi e partecipare e poi per questa data la partecipazione e il confronto vanno a farsi fottere e invece arrivano solo decisioni.

L’Amministrazione più progressista d’Italia quest’anno ha deciso di organizzare un evento di “alto profilo culturale”. In poche parole: per 15 anni ha criticato la festa e ha generato ordinanze a non finire e ora si prende Piazza San Francesco, adiacente a via del Pratello, per farci la una festa istituzionale. Tra l’altro l’Amministrazione vuole chiudere la piazza con ingressi contingentati. Far entrare duemila persone e poi stop. Per non farsi mancare nulla, oltre il danno ecco la beffa e infatti il centro-sinistra bolognese chiede anche a Pratello R’esiste di terminare la propria festa alle tre del pomeriggio mentre loro possono andare avanti fino alle 23.00.

Il Comune ribadisce che la festa non è sotto attacco ma che vuole sicurezza. Il fatto è che il Comune non vuole sicurezza, che tra l’altro è stata sempre garantita negli anni da Pratello R’esiste. Il Comune, anzichè riconoscere agli organizzatori la buona riuscita della festa, vuole con questa iniziativa “super culturale” (come se la cultura siano in grado di farla solo loro) istituzionalizzare la festa del 25 aprile in Pratello. Perché a Bologna ormai “istituzionalizzare” fa parte del percorso politico. Si sono istituzionalizzati i banchetti del mercato nel parcheggio di Xm trasferendoli sotto la gloriosa e super decantata Piazza Lucio Dalla o basti pensare che si sta per istituzionalizzare il Mercato Sonato e via dicendo…

Bisogna ricordare agli amministratori che dovrebbero spendere le proprie energie per risolvere problemi più seri che affliggono Bologna come l’emergenza casa per studenti e fuori sede o come l’importanza di mantenere Bologna una città non solo turistica e commerciale basata quotidianamente sul dio food, b&b e denaro.

Riccardo Fiore

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