mercoledì, Aprile 17, 2024
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Proteste trattori, dalla Cia l’appello per un Piano Nazionale Straordinario

Con molti congressi locali in corso, la Cia, organizzazione degli agricoltori italiani, sta incrociando le sue proposte, formulate nell’assemblea annuale di qualche settimane fa con le proteste in corso in questi giorni in tutta Italia e in Europa, per migliorare le condizioni degli agricoltori.

Intanto in tutti i congressi locali viene espressa solidarietà verso gli agricoltori italiani che attualmente stanno affrontando periodi di protesta e pressione per richiedere una revisione delle politiche e delle decisioni che, negli ultimi anni, sia a livello europeo che nazionale, hanno avversamente impattato sul settore agricolo.

Per garantire che queste richieste siano efficacemente ascoltate e portino a risultati tangibili, è essenziale che gli agricoltori inseriscano le loro rivendicazioni all’interno di un quadro istituzionale. In questo modo, il legittimo dissenso può evolversi in una proposta politica strutturata e credibile.

L’obiettivo non è quello di diminuire l’importanza delle proteste, ma di sottolineare l’importanza di un dialogo costruttivo con le organizzazioni di categoria democraticamente elette. Attraverso un confronto aperto e diretto, è possibile rafforzare le basi per un’azione collettiva che miri al benessere dell’intero settore agricolo e dei suoi operatori.

La mancanza di una strategia politica e il non riconoscimento dei ruoli istituzionali equivale a non fare progressi, dicono i rappresentanti della Cia, servendo invece gli interessi di grandi entità economiche, sia nazionali che internazionali, che perseguono l’obiettivo di sottomettere l’agricoltura italiana a dinamiche di dipendenza e assistenzialismo.

Le loro proposte riguardano intanto il potenziamento dell’impatto economico e il potere contrattuale del settore agricolo, la promozione promuovere della sua funzione ecologica, il posizionamento dell’agricoltura al fulcro dello sviluppo delle regioni interne.A fianco di queste iniziative la protezione dei servizi e delle iniziative sociali cruciali per le aree rurali, e lo stimolo all’incremento dell’export agroalimentare italiano.

Questi sono i pilastri del Piano Nazionale per l’Agricoltura e l’Alimentazione dell’organizzazione, sottolineando l’importanza vitale di un’agricoltura florida, per assicurare un’alimentazione sana, sostenibile e accessibile a tutti. La crisi del settore è accentuata da un divario crescente tra i prezzi al produttore e quelli al dettaglio, con marcature che raggiungono il 400%. Il piano agricolo nazionale può rivitalizzare un settore da circa 550 miliardi di fatturato, dove l’agricoltura detiene solo l’11%.

Il piano di Cia prevede cinque linee strategiche:

  1. Migliorare l’importanza economica e il potere di negoziazione dell’agricoltura, attraverso una redistribuzione equa del valore aggiunto la protezione dei costi di produzione, e la promozione di pratiche di vendita e produzione sostenibili
  2. Valorizzare il contributo ambientale dell’agricoltura, con un nuovo piano per la gestione delle risorse idriche, il contrasto al dissesto idrogeologico e il supporto all’agricoltura sostenibile.
  3. Posizionare l’agricoltura al centro dello sviluppo delle zone interne, attraverso una pianificazione mirata e il sostegno all’abitabilità e all’impresa agricola familiare.
  4. Proteggere i servizi e le iniziative sociali fondamentali nelle aree rurali, migliorando il sistema pensionistico per gli agricoltori e riorganizzando i servizi pubblici essenziali.
  5. Stimolare la crescita dell’export agroalimentare italiano, facilitando l’accesso ai mercati esteri e proteggendo le produzioni nazionali da importazioni non regolamentate.

Un impegno anche civile che non è fatto soltanto di parole ma di molti progetti già in campo. Un esempio è il sostegno al progetto “Non buttiamola via” contro gli sprechi alimentari in corso con la Croce Rossa, che coinvolge 35 aziende agricole italiane. Molto intensa anche l’attività con esperienze internazionali, che vanno dall’incontro a Fruit Logistica 2024, la grande fiera di Berlino leader mondiale del comparto ortofrutta, dove si parla anche degli imballaggi. C’è poi il sostegno delle reti di donne della Cia, Donne in Campo ai progetti di empowerment femminile nelle comunità rurali dell’India, tramite l’incontro con l’organizzazione indiana Swayam Shikshan Prayog.

Attività, unite alle rivendicazioni di questi giorni, che dimostrano come l’agricoltura resti un tema centrale dello sviluppo economico e sociale, da cui si misura la civiltà di un paese.

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