mercoledì, Aprile 17, 2024
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Punire senza rieducare. Il Dl Caivano e il record dei minori incarcerati

L’approccio punitivo nei confronti dei minori, intensificato con l’introduzione del decreto Caivano, si sta dimostrando inefficace, portando a un numero record di detenuti minori, circa 500 nei primi mesi del 2024, il livello più alto degli ultimi dieci anni. Questo aumento, come sottolineato dall’associazione Antigone nel suo settimo rapporto sulla giustizia minorile, segna un passo indietro nel processo di rieducazione dei giovani trasgressori. Il decreto ha esteso l’uso della detenzione preventiva e della custodia cautelare, influenzando negativamente il sistema di giustizia minorile sia per l’aumento delle detenzioni che per la qualità dei percorsi di recupero.

L’aumento degli ingressi negli Istituti penali minorili (Ipm) è evidente: da 835 nel 2021 a 1.143 nel 2023, con un notevole incremento dei minori in custodia cautelare. Il decreto Caivano ha anche portato a un aumento del 37,4% degli ingressi per violazioni della legge sugli stupefacenti in un anno. Attualmente, la maggioranza dei detenuti negli Ipm è costituita da minori, soprattutto nella fascia d’età dei 16 e 17 anni, che rappresentano quasi il 60% dei presenti.

Le comunità ospitano meno del doppio dei minori detenuti, con solo tre strutture pubbliche disponibili su 628. Antigone critica le modifiche normative introdotte dal decreto Caivano, considerandole un passo indietro rispetto all’approccio orientato alla rieducazione adottato dall’Italia dal 1988 con il nuovo codice di procedura penale minorile.

I reati più frequentemente commessi dai minori detenuti riguardano principalmente il patrimonio, costituendo il 55,2% dei reati nel 2023, con una percentuale ancora più alta tra gli stranieri e le donne. Il furto è il crimine più comune, seguito dalle violazioni della legge sugli stupefacenti, che rappresentano il 10,2% del totale dei reati nel 2023, con un significativo aumento rispetto all’anno precedente. Queste statistiche evidenziano l’impatto negativo del decreto Caivano sulla giustizia minorile e sottolineano la necessità di riconsiderare gli approcci punitivi a favore di strategie più orientate alla rieducazione e al supporto dei minori.

Foto di Thomas Meier da Pixabay
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