giovedì, Luglio 18, 2024
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Turismo in Italia, tra risorsa e rischio “truppe d’occupazione”

È in arrivo la bella stagione e inizierà a proporsi un fenomeno endemico nei luoghi frequentati dal turismo di massa. Icona nel caso di specie nello stivale è Venezia, dove per gestire l’afflusso di turisti, è stato istituito un ticket d’ingresso alla città di cinque euro.

L’iniziativa ha avuto inizio per il 25 aprile in occasione delle 100mila anime che avevano effettuato l’ingresso, solo 12mila rientravano nelle categorie ‘paganti’.

Sono infatti esentati i turisti che pernottano in città, in quanto già soggetti al versamento della tassa di soggiorno, e poi i residenti in Veneto, i lavoratori, gli studenti e parenti o amici dei residenti in città da loro invitati.

Il provvedimento era atteso da tempo e ha suscitato polemiche. D’altronde le immagini che si registrano nei luoghi ‘sacri’ sono imbarazzanti. Il sindaco dell’urbe ritiene fondamentale la misura a tutela di un patrimonio culturale unico, che spesso in nome di “pecunia non olet” viene dissacrato.

Foto Stefano Accorsi CC BY-SA 4.0

Abito in Sicilia, a Marsala, e la ‘quaestio’ riguarda la riserva naturale della laguna dello stagnone, che è abitata dalle isole di Mozia, proprietaria è la Fondazione “Giuseppe Whitaker”, con il suo museo e il padrone di casa il magnifico Efebo, statua marmorea della metà del V sec. a.C. trovata nel 1979. Isola Lunga e Schola e isola Santa Maria, l’antica strada sommersa, tra la magnificenza delle saline, una linea diretta per Mozia e il suo museo, in più tour in traghetto.

Ma la Regione Siciliana ha rifinanziato il Kitefest, alla quinta edizione per l’anno 2024. Una manifestazione che attrae migliaia di persone nella zona della riserva, dove nonostante il divieto, circolano imbarcazioni a motore, con relativo ormeggio abusivo. A San Teodoro ombrelloni abusivi, senza dimenticare i danneggiamenti nella riserva con lo sbancamento di tratti di costa.

Chioschi che aumentano di anno in anno e che nonostante dovessero essere smontati dopo la stagione estiva, resterebbero anche in inverno. Legambiente parla di “occupazione insostenibile”. Due paradigmi da nord a sud di un turismo patologico.

Foto Diego Delso CC-BY-SA 3.0
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