venerdì, Febbraio 3, 2023
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UK, metà delle famiglie prive dell’essenziale per vivere entro il prossimo anno

Il peggio deve ancora venire. Se i sudditi di sua maesta britannica re Carlo III sopravviveranno al peggior inverno dalla fine della seconda guerra mondiale, dovranno fare i conti con l’allargamento della crisi economica. Il Regno Unito arriverà alle prossime elezioni con quasi la metà delle famiglie, il 43%, troppo povere per permettersi un livello di vita decente.

A elaborare questa stima è la New Economics Foundation, secondo cui 30,6 milioni di persone non potranno permettersi l’essenziale, come mettere il cibo in tavola, entro il dicembre 2024. Questo rappresenta 12,5 milioni di famiglie, circa quattro su 10.

Il dato è in crescita di 12 punti (pari a 8,9 milioni di persone in 3,6 milioni di famiglie) rispetto alle ultime elezioni del dicembre 2019, giusto prima della pandemia e dell’avvio della Brexit. Le prossime elezioni sono previste non oltre il gennaio 2025.

Ma non si tratta soltanto di una crisi particolarmente acuta, persino l’assistenza degli enti risente del razzismno istituzionale atavico britannico. Migliaia di migranti non hanno accesso regolare al cibo a causa delle leggi che li vietano dai fondi pubblici, ha reso noto la Food Foundation, citando i dati di Citizens Advice, che mostrano che quasi 1,4 milioni di persone, inclusi 175 mila neonati e bambini, sono stati colpiti da una politica di immigrazione che li espone a un rischio maggiore di povertà alimentare.

Sta esplodendo anche la questione degli alloggi sociali, che sono 2,5 milioni secondo il rapporto di Better Social Housing Review. Sul rapporto aleggia lo spettro del caso di un bambino di due anni, Awaab Ishak, morto per l’esposizione prolungata alla muffa nella sua casa. Da questo caso è stata messa in luce secondo il rapporto, la “qualità incredibilmente scarsa di alcuni alloggi sociali”.

Intanto più di 7 milioni di persone che non hanno più diritto al sostegno energetico dalla prossima primavera dovranno affrontare anni di povertà energetica se le bollette medie del riscaldamento e della luce rimangono a 3 mila sterline. Ma ciò non preoccupa il cancelliere, Jeremy Hunt, che ha fatto sapere che l’aiuto governativo non ci sarà. Secondo gli osservatori della Social Market Foundation, di Public First e di Citizens Advice, questa posizione lascerà abbandonate a se stesse milioni di persone.

12 milioni di famiglie affrontano costi energetici a livello di crisi con bollette ai livelli attuali. Tre quarti di loro ricevono benefici sociali o la pensione statale, il che significa che possono beneficiare di un ulteriore sostegno energetico del governo. Ciò lascia 3 milioni di famiglie, circa 7,2 milioni di persone, che devono pagare più del 10% del loro reddito per gas ed elettricità, in condizioni di povertà energetica.

by ILO PHOTOS NEWS

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