giovedì, Febbraio 29, 2024
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Un blogger molesto, il “re” dei polli e un leghista

di Davide Fabbri

Vi chiedo di leggere con attenzione l’inchiesta redatta dal giornalista Andrea Tornago, e pubblicata il 24 giugno sul quotidiano «Domani»; è qui https://www.editorialedomani.it/politica/italia/il-blogger-molesto-il-re-dei-polli-e-il-leghista-cosi-lad-di-amadori-chiese-aiuto-a-pini-epafs8no

Questa è una storia agghiacciante, che ha dell’incredibile.

Nel marzo/aprile del 2020 mi sono interessato – con diverse mie inchieste (riprese anche da “la bottega del barbieri”) – al colosso della carne AMADORI. Ho raccolto diverse testimonianze di lavoratori degli stabilimenti di San Vittore di Cesena e di Santa Sofia, narrando di presunte carenze nei protocolli di sicurezza e di salute anti-Covid.

Amadori mi fece ben due querele penali in seguito alla pubblicazione di una quindicina di miei articoli. In seguito Dalle due querele, in tribunale a Forlì, sono uscito vittorioso: tutti i reati contestati – pubblicazione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico e molestie – sono stati archiviati, tranne in un filone dove ho subìto un decreto penale di condanna per diffamazione per cui ho pagato una multa di 75 euro (75 euro, non è un refuso) anche se non sono mai stati chiariti i miei passaggi degli articoli ritenuti diffamatori.

Ora la novità. Pazzesca. Di cui sono venuto a conoscenza in queste ore, per merito del giornalista Andrea Tornago. Dalle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex parlamentare della Lega Gianluca Pini, emerge che i vertici del gruppo Amadori non si accontentarono di rivolgersi alla magistratura con due querele per tutelarsi contro il “temibile” blogger di provincia. Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza del gip di Forlì, l’ex ad (amministratore delegato) Francesco Berti del Gruppo Amadori si attivò con Pini per raggiungere velocemente l’obiettivo dell’«avviso orale», che è una misura eccezionale prevista dal codice antimafia, un provvedimento di prevenzione disposta dal questore e destinata a soggetti di elevata pericolosità sociale. Comporta il divieto di possedere un telefono cellulare e di accedere a internet: sarebbe stata la morte di un blogger.

Il questore non emanò alcun provvedimento nei miei confronti.

L’assistente capo della Digos coinvolto, Salvatore Albano, è oggi indagato dalla Procura di Bologna insieme a Gianluca Pini per corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.

Va da sè che mi riservo fin d‘ora di tutelare i miei diritti in tutte le sedi opportune.

Davide Fabbri

NB: Gianluca Pini è un ex deputato leghista che nei giorni scorsi è finito in manette nell’inchiesta per corruzione coordinata dalla procura di Forlì e dalla Dda di Bologna, che ha portato anche all’arresto di Marcello Minenna, ex direttore dell’Agenzia delle Dogane. L’indagine coinvolge anche un maxi appaltocon l’Ausl Romagna per la fornitura di mascherine da parte della Codice srl di Pini: sotto la lente dispositivi importati dalla Cina per un valore di oltre tre milioni e mezzo di euro, secondo un accordo siglato il 16 marzo 2020, quando le mascherine erano introvabili.

I media hanno ricordato che Pini era appena ventiseienne – nel 1999 – quando fu acclamato segretario di Lega Nord Romagna. Dal 2006 al 2018 fu deputato, nell’ultimo triennio vicepresidente del “comitato per la Legislazione” e vicepresidente del comitato permanente sulla Politica estera e relazioni esterne dell’Unione Europea. Poi il rampante Pini litigò con Matteo Salvini (ricordate? Il signor 49 milioni di euro) e di fatto uscì dalla “nuova” Lega.

Politica a parte (chiamiamola Politika o Politi$a e forse sarà più chiaro) di cosa si occupa Gianluca Pini? Ha fondato «Officina gastronomica» che gestisce di fatto i ristoranti «Ruggine» e «Don Abbondio» e nel 2021 ha inaugurato il ristorante «Ginetto».

Sì, come diceva quella vecchia storia “c’è un giudice (coraggioso) a Berlino”… e qualcuno anche a Forlì, Bologna, o Matera, fino a che la magistratura sarà almeno un poco indipendente e rispettosa della Costituzione.

Gianluca Pini
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