domenica, Giugno 16, 2024
HomeItaliaUn milione d'italiani rinuncia alle cause per tempi e costi elevati

Un milione d’italiani rinuncia alle cause per tempi e costi elevati

Secondo un recente report dell’Istat sulla giustizia civile, circa 900.000 italiani hanno rinunciato a intraprendere azioni legali nel 2023, principalmente a causa dei costi elevati. Tra gli altri elemnti emersi dall’inchiesta risulta che il 12% dei maggiorenni italiani è stato coinvolto almeno una volta in una causa civile, per un toale di 5,8 milioni di cittadini.

Lo studio evidenzia che quasi un milione di cittadini ha evitato di rivolgersi all’autorità giudiziaria per vari motivi: il rapporto sfavorevole tra costi e benefici (21,5%), il timore di perdere troppo tempo (17,5%), la complessità delle procedure (10,8%), l’incertezza del risultato (10,1%), la decisione di risolvere la questione autonomamente (10,1%) e le limitate possibilità economiche (8,6%).

La maggior parte dei cittadini coinvolti in contenziosi civili affronta questioni familiari. Circa 3,5 milioni di persone, pari al 7,1% della popolazione adulta, hanno affrontato cause legate alla famiglia, rappresentando il 41,5% dei contenziosi civili. Un altro milione di cittadini ha avuto cause legate al lavoro (2,1% della popolazione, 12% dei contenziosi civili), seguite da incidenti stradali (776.000 persone, 1,6%), debiti e problemi finanziari (598.000 persone, 1,2%), e dispute di vicinato e condominiali (380.000 persone, 0,8%).

L’Istat segnala che l’impatto del Covid-19 sul sistema giudiziario si è ormai esaurito, con un ritorno ai livelli pre-pandemia. Il confronto tra il triennio 2020-2022 e il periodo 2017-2019 mostra una leggera diminuzione nel 2021, seguita da una ripresa nel 2022, con un numero di cause superiore a quello del periodo precedente la pandemia (+10%).

Il report sottolinea l’importanza del processo civile telematico, attivo dal 2014, che ha contribuito a mantenere il funzionamento del sistema durante la pandemia. Il decreto legge n. 11 dell’8 marzo 2020 ha esteso l’uso del processo telematico, rendendolo disponibile anche per costituzioni in giudizio precedentemente escluse.

Sorprendentemente, il livello di soddisfazione verso il sistema giudiziario è aumentato. Il 54,2% delle persone coinvolte in cause civili si dichiara “molto o abbastanza soddisfatto”, in crescita rispetto al 44,7% del 2015. Tuttavia, il 45,8% degli intervistati si ritiene “poco o per niente soddisfatto”.

RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

ARTICOLI CORRELATI