lunedì, Aprile 15, 2024
HomeItaliaUsura, le nuove vittime sono impiegati che non arrivano a fine mese...

Usura, le nuove vittime sono impiegati che non arrivano a fine mese con lo stipendio

La ripresa post-pandemica, unita all’aumento dei costi della vita, sta esponendo un numero crescente di lavoratori, sia del settore pubblico che privato con stipendi compresi tra 1200 e 1800 euro, a gravi difficoltà finanziarie. Queste persone si trovano schiacciate tra le spese per le utenze e l’escalation dell’inflazione. Questo è l’avvertimento diffuso da Fausto Cardella, presidente della Fondazione Umbria dedicata alla lotta contro l’usura, che ha recentemente formalizzato un accordo con la Bcc di Spello e del Velino, rappresentata da Alessio Cecchetti.

L’obiettivo di questa collaborazione è semplificare l’accesso ai prestiti per coloro che, a causa delle loro condizioni economiche, sono normalmente esclusi dai canali di credito tradizionali. “Inizialmente, i primi a risentire della crisi erano gli imprenditori”, ha evidenziato Cardella, “ma ora si osserva che anche i dipendenti, che magari devono affrontare rate di mutuo insostenibili e spese impreviste, stanno diventando particolarmente vulnerabili. Entrare in questo circolo vizioso è semplice e il rischio di cadere nella trappola dell’usura è concreto, spesso facilitato dal passaparola.”

Alcune aree geografiche risultano essere più a rischio, soprattutto quelle con una forte presenza di industrie pesanti e tradizionali, mentre le regioni con un’economia basata sul terziario e sul turismo sembrano essere meno colpite. Per affrontare questa emergenza, la Fondazione ha promosso la creazione di reti di supporto e collaborazione, inclusi accordi con le banche.

Cecchetti ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto, sottolineando come esso rifletta la missione della sua banca di servire il bene comune della comunità. Cardella ha anche messo in luce il valore dell’intesa con la Bcc, descrivendola come un ente profondamente impegnato nella prevenzione dell’usura, in linea con i principi di solidarietà sociale.

In pratica, le persone in difficoltà si rivolgono alla Fondazione, che valuta la situazione e identifica possibili soluzioni. Successivamente, gli individui vengono indirizzati verso l’istituto di credito partner, con la Fondazione che agisce come garante grazie alle risorse a sua disposizione per legge. Questo sistema efficace è nato dalla reazione alla tragica uccisione di Libero Grassi, che ha stimolato la creazione di 84 fondazioni antiusura su tutto il territorio nazionale.

RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

ARTICOLI CORRELATI