venerdì, Febbraio 3, 2023
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Voti perduti e voti … con vista esterno. Un forte dubbio sulla regolarità

di Ugo Zuffardi

Anche questa volta mi sono lasciato coinvolgere ed ho partecipato alle votazioni come rappresentante di lista per Unione Popolare.

Mai come quest’anno mi sono trovato a dover gestire una situazione difficile sotto tutti i punti di vista sia la disorganizzazione del comune che l’improvvisazione e la incompetenza dei componenti degli uffici elettorali.

In molti casi al cambio di residenza non è seguita né l’iscrizione nelle liste elettorali né il fonogramma del servizio elettorale che autorizzava il presidente ad aggiungere l’elettore nelle liste della sezione con il risultato che alcuni elettori non hanno potuto esercitare il loro diritto.

Nella mia sezione il messo comunale (che sarebbe il rappresentante del sindaco presso la sezione elettorale) verso le 7 di mattina ha chiesto al Comune un automobile per accompagnare i membri del seggio volante a raccogliere i voti di persone ricoverate in ospedale.

La vettura è arrivata alle 16 circa però quando il presidente e gli scrutatori sono arrivati all’ospedale non sono potuti entrare nei reparti perché non avevano le autorizzazioni necessarie. Dopo numerose sollecitazioni sono state rilasciate le autorizzazioni ed è stata chiesta di nuovo una macchina che il comune non ha mandato.

A tarda sera un dipendente dell’ospedale ha messo a disposizione la sua vettura privata per accompagnare i membri del seggio volante. Arrivati in ospedale hanno trovato 13 persone iscritte nelle liste invece delle 7 che il comune aveva comunicato al seggio ed altre persone che avevano chiesto di votare ma non hanno potuto farlo perché non inserite nelle liste degli aventi diritto.

Avevamo delle cabine elettorali troppo vicine alla porta di ingresso, tanto che alcuni elettori hanno fatto vedere all’esterno la scheda votata aperta. Quando il nostro rappresentante di lista ha denunciato il fatto è stato allontanato perché con le sue proteste disturbava le operazioni di voto.

Più volte nella giornata il messo comunale e le forze dell’ordine hanno tentato di allontanare il nostro rappresentante di lista dicendo che non aveva diritto di sostare nei locali adibiti a seggio elettorale.
Il nostro rappresentante di lista che protestava perché gli era stato negato il diritto di verbalizzare una irregolarità nelle procedure è stato allontanato dall’aula.

Ma quello che più di tutto mi ha colpito è il quasi totale disinteresse per un dato importante come l’astensionismo che ha raggiunto il 36,1%, mai così alto nella storia della Repubblica.

La politica dovrebbe interrogarsi e chiedersi perché così tante persone decidono di non votare e invece sembra quasi che l’astensionismo sia uno dei risultati a cui punta.

Chi trae beneficio dall’astensionismo? Chi ha paura del voto degli elettori?
Il massimo rispetto per chi si astiene per scelta politica ma la cosa è intollerabile quando sono le istituzioni a far si che agli elettori sia negato il diritto di voto.

Ugo Zuffardi

Questa foto mostra la cabina elettorale con vista sulla finestra aperta
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