lunedì, Settembre 26, 2022
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Biden riprende a costruire il muro anti immigrati iniziato da Trump

Pochi giorni fa Steve Bannon, consigliere politico dell’ex presidente Donald Trump , si è dichiarato non colpevole davanti al tribunale penale di Manhattan per aver frodato i donatori della campagna di raccolta fondi “We Build the Wall” per il muro amti immigrati lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.

Secondo l’accusa Bannon e “We Build the Wall” hanno frodato 430 donatori solo a Manhattan, 11 mila In tutto lo stato di New York, per una truffa da oltre 730 mila dollari. Probabilmente se la caverà ma la questione ha riacceso i riflettori sulla costruzione del controverso simbolo dell’era trumpiana.

Il muro di Trump, “The Wall” come viene semplicemente chiamato negli Usa, è una barriera tra Messico e Stati Uniti per impedire l’accesso degli immigrati. E’ stato una parte fondamentale della piattaforma elettorale di Trump nelle elezioni presidenziali del 2016.

Nel gennaio 2017 Trump ha firmato l’ordine esecutivo 13767 , che ordinava formalmente al governo degli Stati Uniti di iniziare la costruzione di muri lungo il confine, utilizzando i finanziamenti federali esistenti.

Considerato una vergogna dal mondo civile, è stato oggetto di attacchi durante il mandato di Trump dagli esponenti del Partito Democratico e Joe Biden, appena insediato, già il 20 gennaio 2021 aveva posto fine all’emergenza nazionale su cui si basava il progetto e interrotto i lavori.

Ma i lavori sono ripresi . Il 28 luglio 2022 l’amministrazione Biden ha annunciato che avrebbe colmato quattro ampi vuoti in Arizona vicino a Yuma, un’area con alcuni dei corridoi più trafficati per gli attraversamenti illegali.

La US Customs and Border Protection ha confermato che il lavoro sul muro di confine iniziato sotto Trump sta riprendendo sotto Biden in una presentazione online mercoledì scorso, 14 settembre, confermando che il muro rimarrà un elemento permanente di il sud-ovest per le generazioni a venire.

A partire dal prossimo mese, gli appaltatori torneranno nel deserto di Sonora in Arizona per riprendere i lavori sul muro, hanno affermato gli alti funzionari del CBP in un webinar pubblico. L’unica preoccupazione espressa riguarda i danni ambientali.

Molta preoccupazione per gli impatti sul lupo grigio messicano, sul giaguaro, sul corno del deserto di Sonora, sulla pecora bighorn, sull’ocelot, sul giavellotto, sul leone di montagna, sull’orso e su altri animali selvatici.

Dell’impatto sugli esseri umani non si è preoccupato invece Biden, riproponendo quindi una politica di rigida chiusura assurta a simbolo di disumanità, che resta tale sia con un’amministrazione ispirata dalla destra oltranzista di Trump che con quella dei democratici.

Durante i primi tre anni del muro, i contrabbandieri messicani hanno segato il muro con normali utensili elettrici, dati della stessa US Customs and Border Protection. Il Washington Post ha riportato 891 violazioni durante il 2019, 906 durante il 2020 e 1.475 durante il 2021.

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