mercoledì, Settembre 28, 2022
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La folle corsa ai Bitcoin di El Salvador sotto la presidenza Bukele

El Salvador è stato il primo Paese al mondo ad utilizzare Bitcoin come moneta a corso legal nel 2021. Il suo presidente Nayib Bukele lo ha fortemente voluto, ostenendo che avrebbe migliorato l’economia rendendo più facile l’attività bancaria per i salvadoregni. Critiche e perplessità erano state avanzate da molti osservatori ionternazionali a causa della volatilità del Bitcoin e della mancanza di trasparenza riguardo alla politica fiscale del governo.

Ma Bukele ha continuato ad acquistarli spendendo 107 milioni di dollari di soldi pubblici per acquistare 2.381 token bitcoin. Con il recente crollo delle criptovalute quei 2.381 token ora valgono soltanto 50 milioni di dollari. Un fallimento che indebolisce ulteriormente l’economia di un Paese come El Salvador, la cui economia è attualmente sull’orlo del collasso economico e in vista del default del debito. E adesso a El Salvador può succedere di tutto.

Nayib Bukele si è già presentato una volta in Parlamento con i militari per fare pressione sui legislatori. Sotto di lui, il governo ha sostituito i giudici della Corte Suprema con lealisti e ha arrestato sospetti membri di bande in quello che Human Rights Watch ha definito un modo “arbitrario”. L’adozione di bitcoin da parte di El Salvador aveva scatenato la più grande protesta mai vista nel Paese contro Bukele.

Dan Restrepo, ex consigliere del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ha collegato l’attuale dominio politico di Bukele all’instabilità futura, dicendo che “Il potere incontrollato raramente finisce bene nella regione”. Più un senso di realtà che una fosca previsione, per un despota che ha inserito l’acquisto di Bitcoin in un provvedimento approvato dall’Assemblea durante una partita di calcio e all’insaputa del popolo.

Ora che il Bitcoin ha perso circa due terzi rispetto al suo massimo storico di quasi 70 mila dollari lo scorso anno, molte aziende in tutto il mondo si sono ritrovate sovraindebitate ed el Salvador rischia di fare la stessa fine. Ma Bukele il mese scorso ha mostrato come il suo entusiasmo per la criptovaluta non era affatto diminuito. Reagendo a un commento riportato dal ministro delle finanze di El Salvador secondo cui il calo rappresentava solo una piccola percentuale del loro budget nazionale, Bukele aveva twittato in risposta: “Mi stai dicendo che dovremmo comprare più #BTC?”.

Il governo sostiene che non costringerà le aziende ad accettare Bitcoin, anche se la legge lo prevede. Più della metà dei cittadini salvadoregni, una popolazione di circa sette milioni di persone, non possiede un conto bancario. Per questo Bukele ha versato 200 milioni di dollari di denaro pubblico in un’app sovvenzionata per il portafoglio Bitcoin, chiamata Chivo. Chi scaricava l’app riceveva immediatamente 30 dollari in Bitcoin, e qusto spiega il successo dell’app, scaricata da 4 milioni di salvadoregni.

Nell’attuale stato di emergenza introdotto da Bukele e dal suo partito Nuevas Ideas, le libertà civili in El Salvador sono state sospese in nome della lotta alla dilagante violenza delle bande. 36 mila persone sono finite in carcere con l’accusa di far parte di queste bande, ma spesso tra loro sono stati arrestati oppositori alle politiche del Presidente, che il 20 luglio ha rinnovato lo stato di emergenza per la quarta volta.

by Presidencia El Salvador from San Salvador, El Salvador, América Central
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