mercoledì, Aprile 17, 2024
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L’aumento della povertà assoluta che smentisce le bugie del governo

Nel 2023 il tessuto sociale italiano ha continuato a navigare in acque turbolente, con l’8,5% delle famiglie, pari a circa 5 milioni e 752 mila individui, che si trovano in una situazione di povertà assoluta. Questa condizione di estremo bisogno si estende con particolare gravità ai minori: il 14% di loro, ossia oltre 1,3 milioni, vive in contesti familiari incapaci di garantire le necessità base, segnando il picco più alto da quasi un decennio a questa parte.

Secondo le indagini condotte dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), la disamina del fenomeno non si limita alla mera quantificazione degli individui in difficoltà, ma estende la sua lente d’analisi alle dinamiche di spesa delle famiglie, cruciali per delineare un quadro fedele della povertà assoluta nel paese. Dall’ultimo anno preso in considerazione, emerge una preoccupante escalation della povertà, con un incremento rispetto all’8,3% del 2022, toccando quasi il 10% dell’intera popolazione.

Questo incremento, seppur leggero in apparenza, si inserisce in un contesto di fluttuazioni della povertà familiare che ha visto momenti di stallo e di decrescita, grazie anche all’introduzione di politiche di sostegno come il Reddito di Cittadinanza, abolito dal governo Meloni. Grazie ai tagli del governo che odia i poveri circa un milione di famiglie ha perso il RdC e ha visto una diminuzione o l’annullamento del sussidio rispetto al 2022.

Il 2020 e il periodo pandemico avevano invertito questa tendenza, mostrando come restrizioni e misure di contenimento avessero avuto un impatto diretto sulle capacità economiche delle famiglie più vulnerabili. Il fenomeno ha continuato a manifestarsi nel 2022, amplificato da una significativa inflazione che ha reso ancora più precarie le condizioni di vita delle famiglie meno abbienti, in una lotta continua per mantenere il passo con l’aumento dei prezzi, compresi quelli dei beni di prima necessità.

La povertà familiare è cresciuta nel 2017, si è stabilizzata nel 2018, poi nel 2019 ha preso a scendere ed arrivata al al 6,7%, in concomitanza – spiega l’Istat – con l’introduzione del Reddito di cittadinanza di cui, a partire dal secondo trimestre, hanno beneficiato circa un milione di famiglie in difficoltà.

CC BY-SA 4.0

La povertà assoluta mostra un volto diseguale lungo la Penisola. Nel Nord, la povertà a livello familiare raggiunge l’8%, ma è l’incidenza individuale a preoccupare, salendo al 9% rispetto all’8,5% del 2022. Il Sud mantiene valori più alti, ma stabili, confermando un divario storico difficilmente colmabile nel breve termine.

Il disagio maggiore si concentra nei nuclei con minori e in quelle famiglie numericamente più ampie, dove una su cinque vive in povertà assoluta. Particolarmente toccante è la situazione delle famiglie con almeno un minore, dove il 12% si trova in condizioni di estrema necessità, e quelle composte da soli stranieri, con una percentuale che arriva al 35,6%.

Approfondendo ulteriormente, l’analisi dell’Istat evidenzia come la presenza di figli minori sia un fattore di rischio significativo, spingendo l’incidenza della povertà assoluta al 12% in queste famiglie, un dato che si confronta con il 6,4% di quelle con componenti anziani. Il 2023 segna inoltre un record per la povertà minorile, con un tasso del 14%, il più alto registrato dall’Istat in questo decennio, riflettendo una realtà in cui 1,3 milioni di bambini vivono in condizioni di estremo disagio.

La situazione non vede miglioramenti significativi nemmeno tra i giovani adulti (18-34 anni) e gli anziani (over 65), con incidenze di povertà rispettivamente all’11,9% e al 6,2%, sottolineando come le fasce d’età tradizionalmente meno vulnerabili non siano immuni da questo fenomeno.

Queste dell’Istat sono soltanto le stime preliminari della povertà assoluta per l’anno 2023, in ottobre arriveranno i dati definitivi. Con buona pace del governo Meloni, che si vantava di aver ridotto la povertà, i dati arriveranno dopo lo svolgimento delle elezioni Europee.

Questa panoramica, arricchita da dati e osservazioni, sottolinea una realtà complessa, in cui la lotta contro la povertà richiede interventi mirati e sostegno continuo, soprattutto a beneficio dei più giovani e delle famiglie in grave difficoltà

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