giovedì, Maggio 23, 2024
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Uk: Sunak vieta la visita dell’Onu sul diritto al cibo fino a dopo le elezioni

Il premier del governo di estrema destra britannico Rishi Sunak, si è reso protagonista di un altro tentativo maldestro di mascherare la povertà estrema in cui il suo e i governi conservatori precedenti hanno gettato il Regno Unito. Sunak ha imposto un divieto alla visita nel paese del relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo prima delle elezioni.

85 organizzazioni caritatevoli e gruppi della società civile hanno scritto a Sunak con urgenza, chiedendogli di revocare il divieto. Questo ostacolo burocratico, imposto dal governo, ha sospeso la visita del professor Michael Fakhri, un esperto incaricato di analizzare la fame e l’insicurezza alimentare globali, fino all’anno prossimo.

Fakhri aveva formalmente richiesto il permesso per una visita più di 20 mesi fa, ma la sua richiesta è stata rifiutata in aprile dal ministro per l’alimentazione, l’agricoltura e la pesca, Sir Mark Spencer, citando l’impraticabilità di una visita durante l’attuale legislatura.

La risposta del governo ha suscitato la reazione di vari enti di beneficenza e organizzazioni per i diritti umani, che hanno scritto a Sunak per esprimere il loro disappunto e richiedere l’annullamento della decisione.

La lettera, firmata da 85 gruppi tra cui Amnesty International, Just Fair e la Food Foundation, sottolinea la necessità urgente di una valutazione indipendente a causa dell’aggravarsi delle condizioni di povertà, dell’uso crescente delle banche alimentari e dei persistenti livelli di fame, problemi che sono diventati più acuti durante la pandemia di Covid-19 e la successiva crisi del costo della vita.

Le organizzazioni hanno espresso profonda delusione per la decisione del governo di rinviare la visita, evidenziando come il 15% delle famiglie britanniche, pari a 8 milioni di adulti e 3 milioni di bambini, attualmente vivano in condizioni di insicurezza alimentare, un raddoppio rispetto al 2021. Hanno anche citato la drammatica situazione dei bambini in età scolare, molti dei quali, non avendo diritto ai pasti scolastici gratuiti, si trovano a fingere di mangiare da contenitori vuoti per attenuare la vergogna sociale o a consumare solo caramelle.

Il precedente rapporto del 2018 del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema, il professore di diritto australiano Philip Alston, aveva già messo in luce come l’aumento della povertà nel Regno Unito fosse una diretta conseguenza delle politiche governative, con un governo all’epoca guidato da Theresa May che sembrava negare l’evidenza dei problemi.

Ian Byrne, deputato laburista e membro della commissione per l’ambiente, l’alimentazione e gli affari rurali, ha criticato il governo per aver posticipato la visita del professor Fakhri al 2025, sottolineando la necessità urgente di una valutazione indipendente per affrontare e trovare soluzioni alle crescenti sfide alimentari del paese.

Jess McQuail, direttrice di Just Fair, ha rafforzato questa posizione, accusando il governo di procrastinare deliberatamente come mezzo per negare l’accesso e sfuggire al controllo, sottolineando il fallimento del governo su tutti i fronti e la necessità di riconoscere la libertà dalla fame e l’accesso al cibo di qualità come diritti umani fondamentali.

by Gwydion M. Williams, licensed under CC BY 2.0.
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